Romo alza l’asticella dei robot per pulizia
Quando si parla di robot per la pulizia, ormai è difficile sorprendersi. Abbiamo provato tanti modelli che aspirano, lavano, si svuotano da soli e dialogano con le app, ma raramente ci siamo trovati davanti a un dispositivo capace di ridefinire gli standard del settore. Con Romo, DJI, marchio di riferimento nel mondo dei droni, porta nel quotidiano domestico la stessa precisione e visione ingegneristica che l’ha resa celebre nel mondo del volo.
Romo non è un semplice elettrodomestico, ma un vero concentrato di tecnologia. La navigazione a livello millimetrico, supportata da sensori fisheye e da un doppio LiDAR grandangolare, gli consente di evitare persino un cavo di ricarica o una carta da gioco, muovendosi con una naturalezza che lascia stupiti.

L’effetto è quasi ipnotico: lo si osserva mentre scivola tra sedie e tavoli con movimenti fluidi e precisi, schivando con eleganza gli ostacoli senza mai esitare, come se avesse una reale consapevolezza dello spazio circostante.
Abbiamo provato a lungo il Romo P, la versione più completa della nuova gamma, affiancata dai modelli Romo A e Romo S. La differenza si vede subito: il P sfoggia pannelli trasparenti sulla stazione base e sul corpo del robot, che lasciano intravedere la sistemazione quasi maniacale dei componenti interni.

È un tocco estetico, certo, ma anche un simbolo della filosofia DJI: qui la tecnologia non è nascosta, è parte dell’esperienza visiva.
Le finiture premium, i materiali solidi e i dettagli curati trasmettono un senso di qualità superiore. Anche l’interazione fisica è piacevole: i comandi tattili rispondono con precisione e l’intero sistema restituisce la sensazione di un prodotto professionale adattato alla casa.

Il processo di configurazione iniziale è semplice e veloce. L’app DJI Home (disponibile per Android e iOS), dotata di un’interfaccia intuitiva e fluida, accompagna l’utente, passo passo in modo chiaro. In pochi minuti il robot (misura 351×351×98 mm) avvia la prima mappatura dell’ambiente, tracciando già al primo ciclo una planimetria precisa e dettagliata della casa: riconosce stanze e soglie, memorizza percorsi e adatta la strategia di pulizia con la stessa efficienza dei sistemi di navigazione dei droni.
La pianificazione dei percorsi è uno dei punti di forza: Romo copre ogni area senza lasciare zone scoperte e, dopo pochi cicli, sembra quasi imparare la logica della casa, muovendosi con la naturalezza di un assistente domestico intelligente che conosce perfettamente il “proprio territorio”. Chi proviene da robot tradizionali noterà subito la differenza: Romo P non si limita a seguire percorsi preimpostati, ma interpreta il contesto, reagisce agli imprevisti e adatta ogni azione con una logica autonoma. È, in poche parole, un passo avanti nel concetto stesso di pulizia automatizzata. Romo adotta inoltre una sequenza di lavoro intelligente, spazzando sempre prima di lavare: la copertura delle spazzole laterali è più ampia rispetto al percorso dei mop, in modo da rimuovere lo sporco prima che entri in contatto con i panni umidi.

Durante le nostre prove in presenza di briciole, polvere fine, capelli lunghi e peli di animali, Romo ha fornito prestazioni sempre impeccabili. Le due spazzole laterali con setole in nylon, azionate da motori indipendenti, convogliano efficacemente lo sporco per l’aspirazione verso la spazzola a rullo centrale con setole e gomma, la cui struttura anti-groviglio (è divisa in due parti) conferma la solidità di un progetto che va ben oltre le promesse commerciali.

Da segnalare che una spazzola laterale e un mop, montati su bracci estensibili, si allungano e si ritraggono automaticamente per raggiungere bordi, angoli e aree difficili da pulire, come le gambe di tavoli o i contorni dei mobili.

È un accorgimento intelligente che consente a Romo di raccogliere la polvere anche nei punti che molti robot tendono a trascurare.

Con 25.000 Pascal ed un flusso d’aria di 20 litri al secondo, Romo P offre una potenza di aspirazione nettamente superiore alla media, che si percepisce soprattutto su tappeti e superfici difficili.
La vera differenza di Romo P non risiede solo nella potenza, ma nella sua intelligenza adattiva. Il robot regola in modo automatico la forza di aspirazione e la velocità delle spazzole laterali, aumentando l’intensità sui tappeti e riducendola sui pavimenti duri per evitare la dispersione dei detriti.

Oltre all’aspirazione, Romo P si distingue per la gestione avanzata del lavaggio. Il serbatoio integrato da 164 ml mantiene costantemente umidi i due panni lavapavimenti, dosando l’acqua in base al livello di sporco e al tipo di superficie. Di fronte a macchie persistenti o grasso da cucina, il robot incrementa la quantità di soluzione detergente.

Quando il robot incontra un tappeto, i mop si sollevano automaticamente per evitare di bagnare le fibre.

Un’esclusività del modello P è data dal vano dedicato al profumatore per pavimenti, che affianca la funzione detergente e aggiunge una dimensione sensoriale alla pulizia. Dopo ogni ciclo, la casa risulta non solo perfettamente pulita, ma anche fresca e gradevolmente profumata, senza gli odori artificiali dei detergenti tradizionali.
Durante i nostri test, in un appartamento di oltre i 120 metri quadrati, Romo P ha mantenuto prestazioni costanti, garantendo panni sempre alla giusta umidità e nessun segno di trascinamento dello sporco. Una dimostrazione concreta di efficienza e intelligenza applicata alla cura della casa.

La stazione base autopulente rappresenta un altro dei punti di forza del sistema.

Una volta che Romo è tornato alla base, i panni lavapavimenti vengono lavati e risciacquati da quattro getti d’acqua ad alta pressione, mentre il sistema di scarico elimina rapidamente i residui.

Durante il lavaggio, la base applica una pressione di 12 newton sui panni per assicurare un contatto costante e una pulizia più profonda, mentre il condotto di scarico da 16 mm smaltisce agevolmente i residui più consistenti, prevenendo ogni rischio di ostruzione. Al termine del ciclo, i panni vengono anche asciugati ad aria calda fino a 60 °C, una funzione che evita cattivi odori e mantiene il sistema igienizzato tra un utilizzo e l’altro. Tutto il processo si svolge in notevole silenzio, grazie a una struttura di isolamento acustico a tripla camera che riduce fino all’80% il rumore durante le operazioni di svuotamento e pulizia.
La manutenzione ordinaria è ridotta al minimo grazie a un design studiato ad hoc: i serbatoi e i sacchetti auto-sigillanti permettono di gestire lo sporco in modo igienico e senza contatto diretto. Durante le nostre settimane di prova è bastato svuotare il serbatoio dell’acqua sporca, riempire quello della pulita ogni pochi giorni e sostituire, quando necessario, i sacchetti della polvere. La base integra due ampi serbatoi, da 4 litri per l’acqua pulita e 3,2 litri per quella sporca, una capacità che consente numerosi cicli di pulizia senza necessità di interventi frequenti.
La promessa di 200 giorni di autonomia operativa appare ambiziosa ma credibile, soprattutto in appartamenti di medie dimensioni e con cicli di pulizia quotidiani.

L’app DJI Home è tra le più curate che abbiamo utilizzato su un robot per la pulizia. Le mappe tridimensionali si aggiornano in tempo reale e le routine personalizzate consentono di pianificare pulizie differenti per ogni stanza, con notifiche intelligenti che segnalano ad esempio quando intervenire sui serbatoi dell’acqua.

Interessante e utile la modalità pet-friendly, che regola automaticamente la velocità delle spazzole e la potenza di aspirazione per rimuovere peli e detriti nelle aree frequentate dagli animali, evitando di disperderli.

Tra le funzioni più interessanti spicca la sorveglianza remota: grazie ai sensori e alla fotocamera integrata, è possibile monitorare la casa, comunicare con chi si trova all’interno o interagire con gli animali domestici anche a distanza. Tutto avviene in modo sicuro, grazie a crittografia dei dati e autenticazione a due fattori, a conferma dell’attenzione di DJI verso privacy e protezione. Questa integrazione trasforma Romo P in un vero assistente domestico, capace di unire pulizia e controllo della casa in un’unica esperienza tecnologica.
Nel quotidiano, Romo P si rivela una presenza discreta e affidabile. Una volta avviato, lavora in autonomia rispettando orari e preferenze impostate, garantendo risultati costanti anche dopo diversi cicli consecutivi.

Il livello di rumore ridotto consente di utilizzarlo anche di notte o mentre si lavora, senza alcun eccessivo disturbo: la camera di riduzione acustica e i condotti silenziatori testimoniano l’attenzione di DJI per l’esperienza d’uso, pensata non solo in termini di efficienza ma anche di comfort.
Dopo settimane di prova, abbiamo imparato a fidarci completamente del suo funzionamento. Lo si lascia operare e, a fine giornata, i pavimenti risultano puliti. È raro incontrare un robot capace di integrarsi così naturalmente nella routine domestica, svolgendo ogni compito con precisione e senza bisogno di supervisione.

Anche il ritorno alla base è impeccabile: Romo P rientra, si allinea con precisione millimetrica e si ricarica (rapida a 55W) in circa due ore e mezza, pronto per il ciclo successivo. La batteria da circa 5.000 mAh garantisce fino a tre ore di autonomia continua, sufficienti per coprire oltre 150 metri quadrati con una singola carica, valori che lo collocano tra i migliori della categoria.
Il lavoro di isolamento acustico è tra i più efficaci mai sperimentati: anche durante lo svuotamento o il lavaggio dei panni, il rumore rimane contenuto e mai fastidioso. È un dettaglio che fa la differenza per chi desidera un robot realmente silenzioso.

Non manca qualche piccola criticità: il serbatoio dell’acqua, non enorme, può risultare limitato per abitazioni più grandi, mentre la stazione base (misura 453×425×440 mm) necessita di uno spazio dedicato. Si tratta comunque di compromessi minimi, ampiamente compensati da qualità costruttiva, prestazioni e autonomia.
Dopo settimane di test possiamo dire che Romo P va oltre la definizione di semplice robot per la pulizia: rappresenta una nuova categoria di prodotto. Pulisce e si autopulisce, riconosce l’ambiente circostante e interagisce con l’utente in modo naturale, offrendo un equilibrio raro tra potenza, algoritmi e design industriale. L’esperienza maturata da DJI nel settore dei droni si traduce qui in controllo e precisione senza precedenti sui pavimenti di casa.
Chi desidera un robot completo e raffinato, capace di liberare tempo e semplificare la vita quotidiana, troverà nel Romo P un alleato di valore, prova concreta di come l’innovazione, quando nasce da una vera competenza tecnologica, possa fare la differenza.
È un dispositivo premium, anche nel prezzo, ma giustifica pienamente l’investimento grazie a prestazioni, autonomia e affidabilità che pochi concorrenti hanno.

In vendita nello store di DJI e su Amazon, Romo P costa a listino attualmente 1.909 euro. La versione Romo A (1.709 euro), trasparente solo nel robottino e la Romo S (1.409 euro), con scocca opaca su base e robottino, sono entrambe prive del profumatore integrato e della sterilizzazione UV del sacchetto raccogli polvere che disinfetta automaticamente il vano durante lo svuotamento. Tre versioni ma una sola certezza: con Romo, DJI ha davvero alzato l’asticella dei robot per la pulizia.
Gennaro Annunziata

