Quello che doveva essere un lunedì di meritato riposo si è trasformato in un incubo che ha sconvolto due comunità, divise da ottocento chilometri ma unite dallo stesso, lancinante dolore. Vincenzo Somma, un giovane pizzaiolo di soli 21 anni, è scomparso prematuramente ieri mattina, lunedì 9 marzo, stroncato da un malore improvviso mentre si trovava nella sua abitazione a Vigardolo, frazione di Monticello Conte Otto.
La tragedia in un lunedì di riposo
La dinamica del dramma è stata fulminea. Vincenzo, che lavorava a pieno ritmo nella pizzeria d’asporto di famiglia, la “Margherita” di via San Floriano, aveva approfittato del giorno di chiusura del locale per riposare più a lungo. Dopo essersi alzato, intorno alle 10:00, si era recato in cucina per poi sedersi sul divano. È stato in quel momento che il giovane si è accasciato, colpito da un malore fatale.
La madre, che si trovava a pochi metri da lui, ha compreso immediatamente la gravità della situazione e ha lanciato l’allarme al 118. In pochi minuti, il Suem ha inviato sul posto le ambulanze e l’elisoccorso, atterrato in un campo poco distante dalla casa. I medici hanno tentato per lungo tempo manovre di rianimazione disperate, ma ogni sforzo è risultato vano: il cuore di Vincenzo non ha ripreso a battere. Si ipotizza un “infarto assassino”, una tragica fatalità che potrebbe essere oggetto di ulteriori accertamenti autoptici disposti dalla Procura.
Da Pimonte al Nord: la scalata verso il futuro
La storia di Vincenzo è quella di tanti giovani del Sud che portano con sé non solo la nostalgia, ma anche l’eccellenza della propria terra. Il giovane era infatti partito da Pimonte, sui monti Lattari, borgo napoletano celebre per la sua tradizione gastronomica, per realizzarsi professionalmente nel vicentino. Qui, dopo gli studi all’istituto Almerico Da Schio, si era messo “in prima linea” nella gestione della pizzeria paterna, diventandone il pilastro operativo.
Proprio mentre avveniva la tragedia, il padre Mimmo e la sorella si trovavano a Napoli per un breve viaggio. Avvisati immediatamente dai Carabinieri della compagnia di Thiene e dai parenti, sono ripartiti con il cuore in gola, raggiungendo Vigardolo in serata, accolti da un silenzio irreale e dall’abbraccio protettivo degli amici.
Il ricordo: “Un ragazzo solare e determinato”
Vigardolo e Pimonte si stringono oggi attorno alla famiglia Somma. Gli amici di sempre, quelli con cui Vincenzo giocava a calcio fin da bambino al campetto del quartiere, lo ricordano come un ragazzo “d’oro”, estremamente generoso e solare. “Se gli chiedevi uno, ti dava mille”, racconta Patrick, uno degli storici compagni. Oltre alla dedizione per il lavoro in pizzeria, Vincenzo coltivava la passione per le moto e un amore viscerale per il Napoli, la squadra della sua terra d’origine, che seguiva con orgoglio.
La comunità descrive Vincenzo come un giovane determinato, che a soli 21 anni aveva già preso sulle proprie spalle grandi responsabilità, dimostrando una maturità rara. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nella pizzeria “Margherita”, dove ogni giorno accoglieva i clienti con il sorriso, ma in tutti coloro che avevano incrociato il suo cammino di speranza e sacrificio.

