Violenza sulle donne, l’allarme dall’ISS: “In Campania e in Italia aggressioni in casa nell’80% dei casi”
Un’analisi capillare condotta su oltre 10.000 accessi nei dipartimenti di emergenza di 16 Paesi europei, tra cui l’Italia, scatta una fotografia nitida e drammatica della violenza contro le donne. Lo studio, coordinato dall’ISS e basato sui dati del Database Europeo degli Infortuni (2008-2023), rivela un “pattern clinico” specifico che distingue nettamente le aggressioni intenzionali dai comuni incidenti domestici.
Secondo Anna Carannante, co-autrice dello studio intervenuta da Napoli, i dati italiani ricalcano e in certi casi inaspriscono il trend europeo. Su circa 2.000 accessi analizzati nel Paese, l’età media delle vittime in Italia da 38 sale a 40 anni.
Il dato più allarmante riguarda il luogo del delitto, infatti, se in Europa la media delle aggressioni domestiche è alta, in Italia, e nei presidi ospedalieri campani presi in esame, l’80% degli episodi di violenza si consuma tra le mura di casa.
Dallo studio emerge un “pattern clinico” che i medici dei Pronto Soccorso sono chiamati a riconoscere con urgenza. Le vittime arrivano con traumi al volto e al capo nel 30% dei casi italiani, con lesioni al collo e asfissia che sono segnali predittivi di un possibile femminicidio.
La statistica più allarmante è che nel 60% dei casi campani e italiani l’autore è il partner o un parente stretto, al contrario del dato europeo che scende leggermente al 56%.
«Pronto Soccorso devono trasformarsi da semplici luoghi di cura in presidi fondamentali per l’individuazione precoce» afferma Marco Giustini (ISS).
L’obiettivo lanciato è quello di trasformare la rete sanitaria dai grandi ospedali, come ad esempio quelli Campani del Cardarelli o dell’Ospedale del Mare fino ai presidi territoriali, in una vera “sentinella“, formando il personale sanitario tramite dei protocolli europei standardizzati. Non basta curare le ferite fisiche, occorre anche intercettare il sommerso, la violenza psicologica e il controllo coercitivo prima che la situazione degeneri.

