Cyber-camorra: colpo al clan Mazzarella, 16 arresti per maxi truffe online
Sedici arresti, un milione di euro sequestrati e una centrale delle truffe capace di incassare 300mila euro al giorno. È…
Si è conclusa nella notte, in un lussuoso resort della Costiera Amalfitana, la latitanza di Roberto Mazzarella, ritenuto capo dell’omonimo clan egemone a Napoli e provincia. L’uomo è stato individuato e arrestato dai carabinieri a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, dove si nascondeva in una struttura di lusso con costi fino a mille euro a notte. Il 48enne, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell’Interno, non ha opposto resistenza al momento del blitz.
Cyber-camorra: colpo al clan Mazzarella, 16 arresti per maxi truffe online
Sedici arresti, un milione di euro sequestrati e una centrale delle truffe capace di incassare 300mila euro al giorno. È…
Era irreperibile dal 28 gennaio 2025, quando era riuscito a sfuggire a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Mazzarella si era registrato nel resort sotto false generalità e stava trascorrendo le festività pasquali insieme alla moglie e ai due figli, presenti nell’abitazione al momento dell’irruzione delle forze dell’ordine. Durante la perquisizione nella villa di pregio, i carabinieri hanno rinvenuto tre orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, documenti falsi, telefoni cellulari e smartphone. Sequestrati anche alcuni manoscritti ritenuti riconducibili a una possibile contabilità del clan, ora al vaglio degli inquirenti.
Napoli si è svegliata oggi sotto il frastuono degli elicotteri e il lampeggiante delle gazzelle, testimoni di uno dei colpi…
L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli, coordinati dalla Dda partenopea. Al blitz hanno preso parte anche lo Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria”, le Aliquote di primo intervento (Api) del gruppo di Napoli e una motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno. Un dispiegamento a conferma dell’imponente dispositivo messo in campo per assicurare alla giustizia uno dei latitanti più pericolosi del panorama criminale campano.
Con l’arresto del boss Mazzarella, lo Stato infligge un colpo significativo alla criminalità organizzata, riportando sotto controllo una figura di vertice e strategica negli equilibri della camorra napoletana.