Castellammare. Assistenza agli alunni disabili, è bufera
L'INTERROGAZIONE
5 aprile 2026
L'INTERROGAZIONE

Castellammare. Assistenza agli alunni disabili, è bufera

La minoranza chiede chiarimenti sull'appalto da 2,8 milioni di euro
Tiziano Valle

Un appalto quadriennale da oltre 2,8 milioni di euro finito nel mirino della minoranza. Al centro della bufera politica c’è il servizio di assistenza specialistica scolastica per gli studenti con disabilità, affidato per il periodo 2025-2029 all’associazione temporanea d’imprese composta dalle cooperative Sirio (mandataria) e Nasce un Sorriso (mandante).

 

L’interrogazione

I consiglieri di opposizione hanno presentato un’articolata interrogazione rivolta all’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Polidori, e al dirigente di settore, chiedendo chiarezza su una serie di criticità che spaziano dalla sostenibilità economica dell’offerta fino alla qualità del servizio erogato nelle aule. Uno dei punti più caldi riguarda l’aggiudicazione della gara. L’offerta presentata dall’ATI era stata inizialmente giudicata “anomala”, rendendo necessario un sub-procedimento di verifica prima del via libera definitivo. I consiglieri chiedono di conoscere nel dettaglio le giustificazioni fornite dalle cooperative per superare tale giudizio, soprattutto alla luce di un’incidenza del costo della manodopera superiore al 95%.

 

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I sospetti

«Vogliamo sapere se l’Amministrazione stia verificando la puntualità dei pagamenti degli stipendi da parte della Cooperativa Sirio», si legge nel documento, evidenziando come eventuali ritardi possano ripercuotersi negativamente sulla serenità dei lavoratori e, di conseguenza, sulla qualità del supporto offerto ai minori. L’interrogazione punta il dito sulla gestione dei PEI (Piani Educativi Individualizzati). Il timore espresso dai firmatari è che il numero di ore assegnato a ciascun alunno non rispetti quanto stabilito dai verbali clinici, ma sia frutto di “riduzioni d’ufficio” dettate da esigenze di bilancio comunale.

 

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L’accesso al servizio

Viene inoltre chiesta trasparenza sui criteri di accesso: l’amministrazione ha tenuto conto del reddito ISEE? Sono previste forme di compartecipazione ai costi per le famiglie? Domande cruciali per capire se il diritto allo studio sia garantito in modo equo e universale. Un altro fronte aperto riguarda la natura del servizio. L’assistenza “specialistica” (autonomia e comunicazione) è un obbligo degli enti locali, ben distinta dall’assistenza “materiale” di competenza dello Stato.

 

Giallo assunzioni

I consiglieri chiedono chiarimenti sulle mansioni affidate agli operatori di categoria C1 e C2 (OSS e diplomati) e, soprattutto, quali strumenti di controllo stia applicando il Rup (Responsabile Unico del Progetto) per verificare il possesso dei titoli professionali richiesti dal capitolato. Infine, l’attenzione si sposta sulla fase di valutazione dei progetti.

 

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La gara

La minoranza chiede di conoscere i criteri con cui è stato individuato il terzo membro della commissione di gara, il dottor Del Gaudio, e quali competenze specifiche siano state ritenute rilevanti per giudicare progetti tecnici così complessi in ambito di disabilità e servizi sociali.

 

La polemica

L’interrogazione, che attende ora una risposta scritta e orale in aula, promette di accendere il dibattito nel prossimo consiglio comunale, ponendo l’Amministrazione di fronte alla necessità di blindare un servizio che rappresenta il pilastro dell’inclusione per centinaia di famiglie stabiesi.