La vittoria contro il Cesena permette alla Juve Stabia di restare ben salda in zona playoff. Una vittoria festeggiata in modo particolare anche da Ignazio Abate. L’allenatore della Juve Stabia, al fischio finale, non si è trattenuto ed è andato ad abbracciare i suoi calciatori in mezzo al campo. Pacche sulla spalla e abbracci a testimoniare il grande gruppo in casa Juve Stabia.
Il cerchio a fine gara
Al termine di novanta minuti intensi, l’immagine che resta scolpita nella mente dei tifosi è quella di Ignazio Abate che scatta in campo. Non per una protesta o per un rapido saluto formale, ma per travolgere i suoi ragazzi in un abbraccio liberatorio. Le telecamere hanno indugiato a lungo su quelle pacche sulle spalle, su quegli sguardi d’intesa tra l’allenatore e i suoi calciatori. È la testimonianza di un gruppo granitico. Abate è riuscito in pochi mesi a costruire una simbiosi rara: la Juve Stabia non gioca solo per la classifica, gioca per il proprio allenatore e per una città che ha fame di grande calcio. La coesione mostrata nel rettangolo verde è il frutto di un lavoro quotidiano dove il “noi” prevale sempre sull’“io”, un dogma che l’ex terzino del Milan ha portato con sé fin dal primo giorno in Campania. Il momento più iconico della giornata è stato senza dubbio il cerchio a centrocampo. Mentre lo stadio festeggiava la vittoria, Abate ha radunato tutti i suoi uomini — titolari, riserve, staff — in mezzo al campo. In quel momento, il tecnico ha tenuto un discorso che ha toccato corde profonde.
I complimenti per Mannini e i subentrati
I complimenti più sentiti sono andati a Mannini e a tutti i compagni subentrati a partita in corso. È questo il segreto della Juve Stabia targata Abate: la capacità di chi entra dalla panchina di impattare sul match con la stessa ferocia di chi parte dal primo minuto. Abate ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha giocato meno, sottolineando che la solidità della zona playoff passa necessariamente dal sacrificio di chi accetta il ruolo di comprimario per il bene della maglia. “Questa vittoria è di chi è entrato e ha dato l’anima”, sembrava dire il gesto del tecnico, un segnale chiaro a tutto lo spogliatoio: nessuno è escluso, tutti sono indispensabili. Il feeling tra Ignazio Abate e la tifoseria stabiese è ormai totale. Dopo il discorso a centrocampo, è stato il popolo gialloblù a chiamare a gran voce il mister. Un invito a cui Abate non si è sottratto, andando fin sotto la curva per raccogliere un applauso scrosciante. Non è comune vedere un allenatore entrare così velocemente nel cuore di una piazza esigente come quella di Castellammare. Eppure, l’umiltà mista alla grinta mostrata in ogni conferenza stampa e in ogni esultanza ha fatto breccia. I tifosi vedono in lui non solo un tecnico preparato tatticamente, ma un uomo che vive la partita con la loro stessa passione viscerale.

