Torre Annunziata. Lido Azzurro, il Tar conferma: stop alla riapertura
La decisione
14 aprile 2026
La decisione
Torre Annunziata. Lido Azzurro, il Tar conferma: stop alla riapertura
Il Tar dà ragione al Comune: confermata la revoca del febbraio 2025
Antonio Di Martino

Il destino del Lido Azzurro si complica definitivamente a Torre Annunziata. Il Tar ha respinto il ricorso della società Villa Savoia, confermando la decadenza della concessione balneare. Una decisione che blocca, almeno per ora, la riapertura dello stabilimento in vista dell’estate.

 

La sentenza rafforza la linea del Comune di Torre Annunziata. I giudici parlano di “violazioni plurime e reiterate”, evidenziando criticità diffuse. Il quadro risulta aggravato da difformità edilizie e uso irregolare delle strutture. A pesare anche il degrado progressivo dell’intero compendio.

 

Torre Annunziata, le motivazioni della revoca

Il provvedimento arriva dopo la revoca disposta nel febbraio 2025. Il Comune di Torre Annunziata aveva agito per abusi edilizi e inadempienze contrattuali. L’area interessata supera i 33mila metri quadrati di suolo pubblico. Gli accertamenti hanno evidenziato opere non conformi e prive di autorizzazioni.

 

I controlli hanno inoltre rilevato occupazioni non in linea con le prescrizioni. Le condizioni generali del sito sono state giudicate incompatibili con la gestione di un bene pubblico. Determinanti anche i sopralluoghi e la documentazione fotografica acquisita dagli uffici.

 

Le immagini hanno mostrato uno stato di abbandono evidente. Sono stati segnalati accumuli di rifiuti e scarsa manutenzione dell’area. A questo si aggiungono irregolarità nei pagamenti dei sovracanoni demaniali. Un elemento che ha aggravato ulteriormente la posizione della società.

 

Il Comune di Torre Annunziata ha richiamato gli articoli 46 e 47 del Codice della navigazione. Norme che regolano la decadenza delle concessioni in caso di gravi inadempienze. La società Villa Savoia ha tentato di opporsi con un ricorso. Tuttavia, il Tar ha ritenuto fondate le contestazioni dell’ente.

 

La decisione produce effetti immediati sul futuro dello stabilimento. Al momento non è possibile ipotizzare una riapertura a breve termine. Resta ora il tema della nuova destinazione dell’area al Comune di Torre Annunziata in vista dell’ormai imminente prossima estate.