Torre Annunziata: inquinamento del Fiume Sarno, sequestrato un cantiere nautico
Blitz dei Carabinieri per la tutela ambientale nel cuore della costa vesuviana. Il 13 aprile i militari del Gruppo di…
A Torre Annunziata nuova operazione nei cantieri navali. Un’area di oltre 1.500 metri quadrati trasformata in un potenziale pericolo ambientale. Tra rifiuti abbandonati, lavorazioni abusive e assenza di sistemi di sicurezza. È questo il quadro emerso dal blitz dei militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. Giovedì scorso gli uomini in divisa hanno posto sotto sequestro un cantiere navale a Torre Annunziata. Un’operazione che nell’ambito delle indagini sul disastro ambientale del fiume Sarno.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura oplontina, ha riguardato la società “Nautica Store S.r.l.”. Gli investigatori hanno accertato una serie di violazioni gravi in materia ambientale. Contestati, tra gli altri, lo scarico illecito di acque reflue industriali, la mancanza di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e il deposito incontrollato di rifiuti.
Secondo quanto ricostruito durante i controlli, le attività lavorative erano in pieno svolgimento. Sia all’aperto che all’interno di strutture risultate abusive, tra cui una tendostruttura utilizzata per operazioni di cantieristica senza alcun titolo autorizzativo.
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Al momento dell’accesso, erano in corso lavori di levigatura e verniciatura. Anch’essi privi delle necessarie autorizzazioni. Particolarmente critica la situazione sul fronte dei rifiuti. All’interno dell’area sono state individuate due zone, per un totale di circa 300 metri quadrati. Erano adibite a deposito incontrollato di materiali di scarto provenienti dalle lavorazioni. Un contesto aggravato dall’assenza di sistemi di raccolta delle acque meteoriche e dalla mancanza di adeguate coperture per evitare dispersioni e sversamenti.
Le acque di dilavamento, infatti, finivano direttamente nel suolo, senza alcun sistema di regimentazione, aumentando il rischio di contaminazione ambientale. Proprio per evitare la prosecuzione delle condotte illecite e l’aggravarsi delle conseguenze, i militari hanno disposto il sequestro d’urgenza dell’intera area. Si tratta dell’ennesimo intervento nel quadro delle indagini sul fiume Sarno, al centro di una vasta operazione di controllo che coinvolge l’intero bacino idrografico e le attività produttive presenti lungo il territorio. Una strategia investigativa ampia e sistematica, portata avanti dalla Capitaneria di porto insieme alle forze di polizia e sotto il coordinamento delle Procure competenti.
L’obiettivo resta quello di spezzare definitivamente la catena dell’inquinamento. Da anni compromette uno dei corsi d’acqua più critici d’Italia, intervenendo non solo sui singoli episodi, ma sull’intero sistema di responsabilità che alimenta il degrado ambientale.