Il Savoia travolge l’Igea Virtus e tiene il passo della Nissa
Torre Annunziata vive una domenica di pura estasi sportiva. In un Giraud stracolmo, trasformatosi in una vera e propria polveriera di entusiasmo, il Savoia di mister Catalano schianta l’Igea Virtus con un secco 3-0 che non ammette repliche. Una prestazione d’autorità, di forza e di carattere che permette ai bianchi di blindare il primato in classifica, restando in vetta in coabitazione con la Nissa (vittoriosa con identico punteggio sull’Enna).
Primo Tempo: zampata di Munoz
L’avvio di gara vede gli ospiti provare a pungere di rimessa. Al 6’, un lancio lungo di Testagrossa pesca Longo, il quale cerca il primo palo trovando però solo l’esterno della rete. Passa solo un minuto e ancora Longo impegna Iuliano su punizione, ma il portiere oplontino blocca con sicurezza. Scampato il pericolo, il Savoia inizia a macinare gioco. Al 12’, il centrale Forte sfiora il vantaggio di testa, mandando alto di un soffio.I padroni di casa alzano i giri del motore: Munoz e Schiavi dialogano bene, con quest’ultimo che al 21’ tenta la volée senza fortuna. Il muro siciliano crolla però al 39’: splendido cross di Nussbaumer che taglia l’area, Dani Munoz è lesto ad avventarsi sul secondo palo e a trafiggere Testagrossa per l’esplosione del Giraud. Prima del riposo, c’è spazio per un’altra prodezza di Iuliano, che devia in corner una botta dalla distanza del solito Longo.
Ripresa: Forte e Favetta chiudono i conti
Nel secondo tempo la musica non cambia. Il Savoia controlla il ritmo e cerca il raddoppio. Dopo un colpo di testa di Cardinale alto sulla traversa e un tiro di Schiavi deviato in angolo da un superbo Testagrossa, la pressione bianca dà i suoi frutti al 61’. Sugli sviluppi di un corner, è ancora il difensore Forte a svettare più in alto di tutti: la sua incornata vale il 2-0 e la sua seconda gioia personale in maglia bianca.L’Igea Virtus accusa il colpo e il match scivola definitivamente nelle mani della squadra di Catalano. Al 69’ Umbaca impegna il portiere ospite, ma il sigillo definitivo arriva al 77’. Testagrossa atterra Favetta in area: è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta lo stesso Favetta che, con freddezza glaciale, spiazza il numero uno siciliano per il definitivo 3-0.
Finale: gestione e legni
Gli ultimi minuti servono solo per le statistiche e per la meritata passerella dei protagonisti. Il neoentrato Vaccaro sfiora il poker al 79’, mentre due minuti dopo è la sfortuna a negare il gol a Ferrara, il cui tiro dalla distanza si infrange contro il palo a portiere battuto.Nel recupero, l’Igea Virtus prova a salvare l’onore con Mascari, ma Iuliano si conferma insuperabile respingendo la prima conclusione e osservando con sollievo la successiva acrobazia dell’attaccante spegnersi oltre la traversa. Al triplice fischio esplode la festa: il Savoia vince, convince e lancia un messaggio chiaro al campionato. Il duello a distanza con la Nissa continua, ma con un Giraud così, sognare in grande è un obbligo.

