Sciolto per camorra il Comune di Pagani
Un colpo durissimo si abbatte sul Comune di Pagani. Il Consiglio dei Ministri ha deciso lo scioglimento dell’ente. Sancendo di fatto il fallimento dell’attuale esperienza amministrativa e aprendo una fase di gestione straordinaria.
La decisione arriva dopo il recepimento della relazione della commissione di accesso, che ha fatto emergere criticità tali da rendere inevitabile un intervento drastico. Con il provvedimento decadono sindaco, giunta e consiglio comunale. L’intero assetto politico viene azzerato e sostituito da un commissariamento, chiamato a ristabilire legalità e trasparenza. Salta anche la tornata elettorale in programma tra un mese. Candidati costretti al ritiro.
Le conseguenze sono immediate e pesanti. Saltano le elezioni amministrative già previste, congelando il confronto democratico e lasciando la città senza una guida politica eletta. Al loro posto, saranno funzionari dello Stato a reggere le sorti del Comune. Con il compito di riportare ordine in una macchina amministrativa profondamente segnata.
Si tratta di una misura estrema, prevista dalla legge per situazioni altrettanto gravi. Non è solo un atto formale, ma un segnale netto. Quando vengono meno i presupposti di legalità, lo Stato interviene e azzera tutto.
Per Pagani si apre ora una fase difficile. Il commissariamento dovrà non solo sanare le criticità emerse, ma anche ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, compromesso da una decisione che pesa come un macigno sulla vita pubblica della comunità.

