Comune di Pagani sciolto per camorra, De Prisco: «Sorpreso e amareggiato»
“Profonda amarezza e sorpresa” per il decreto di scioglimento del Comune di Pagani. È quanto dichiara il sindaco Raffaele De Prisco in una nota diffusa a poche ore dal provvedimento. La comunicazione è arrivata – sottolinea – a ridosso della presentazione delle candidature. Il primo cittadino evidenzia come si sia ancora in attesa di conoscere nel dettaglio le motivazioni alla base della decisione. Riservandosi nel frattempo “ogni opportuna iniziativa giuridica e politica nelle sedi competenti”.
Nel messaggio non manca un passaggio istituzionale nei confronti dei commissari che si insedieranno alla guida dell’ente. Ai commissari De Prisco rivolge un augurio di buon lavoro. Assicurando al contempo la disponibilità dell’amministrazione per eventuali necessità.
Al centro delle preoccupazioni del sindaco vi sono le possibili ricadute sul territorio. L’auspicio è che la gestione commissariale possa garantire il completamento delle opere già avviate e assicurare continuità amministrativa. Evitando rallentamenti nello sviluppo della città.
De Prisco richiama inoltre il recente passato di Pagani, segnato da difficoltà economiche e precedenti scioglimenti, sottolineando come la comunità stesse ritrovando una propria stabilità “dopo tanti sacrifici”. Da qui il timore che un nuovo commissariamento possa interrompere questo percorso di crescita.Le considerazioni personali sulla vicenda, conclude il sindaco, resteranno invece confinate in una dimensione privata.
La reazione del M5s. Durissima la reazione politica della coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani. “È una ferita profonda per la democrazia, che impone rispetto per la città di Pagani, per i cittadini onesti e per tutte le energie sane del territorio. Tre scioglimenti in 33 anni rappresentano un segnale che non può più essere ignorato e che obbliga a una riflessione seria sul fallimento dei presìdi di prevenzione. Non possiamo più limitarci a registrare questi eventi come emergenze ricorrenti. Quando lo Stato arriva a sciogliere un Comune, significa che siamo davanti a un fatto di eccezionale gravità, che mina la fiducia nelle istituzioni e il rapporto tra politica, amministrazione e legalità”, ha detto.

