Juve Stabia: giallo societario, riflettori della Lega B
“Stiamo monitorando con grande attenzione la situazione della Juve Stabia. Quanto accaduto negli ultimi giorni rappresenta un elemento di preoccupazione e va analizzato. Siamo in contatto costante con gli amministratori giudiziari, che al momento restano il nostro riferimento societario. In settimana sarò a Castellammare per incontrarli”. Queste sono le parole di Paolo Bedin, il presidente della Lega di serie B. La vicenda del passaggio di quote dalla Solmate a Francesco Agnello continua, inevitabilmente, a tenere banco in questi giorni mentre la squadra di Abate continua la sua rincorsa ai playoff ed è attesa dalla trasferta di Pescara. Il 17 aprile avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova era per la Juve Stabia, ma si è trasformato in un intricato caso che ha attirato l’attenzione dei vertici del calcio italiano. La cessione delle quote di maggioranza dalla Solmate a Francesco Agnello, imprenditore di Torre Annunziata, ha scatenato un terremoto mediatico e istituzionale che mette a nudo le fragilità e le complessità burocratiche del calcio professionistico. Il passaggio di mano del pacchetto azionario è avvenuto in un clima di incertezza. Francesco Agnello, imprenditore già noto alle cronache sportive per precedenti tentativi di acquisizione in altre piazze, è subentrato alla Solmate. Tuttavia, l’operazione non ha convinto tutti, sollevando dubbi sulla trasparenza dei passaggi e sulla solidità del nuovo assetto.
Il ruolo degli amministratori giudiziari
Uno nodi del passaggio di quote sta nella modalità. Solmate e Agnello hanno trovato il closing proprio scavalcando gli amministratori giudiziari della Juve Stabia, Scarpa e Ferrara, che da ottobre stanno amministrando la società dopo il provvedimento della Procura di Napoli. Lunedì, a tal riguardo, Scarpa e Ferrara hanno ribadito che sono loro i garanti della Juve Stabia e sono l’unico punto di riferimento per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione.
Il ruolo della Lega di B
La Lega B, attraverso i propri regolamenti, impone rigidi controlli sui nuovi acquirenti. La documentazione presentata da Agnello deve passare il filtro della Commissione di Vigilanza (COVISOC). Agnello dovrà, entro 14 giorni dalla data della vendita, presentare una fideiussione integrativa a copertura del debiti sportivi esistenti. In un momento cruciale della stagione, la piazza teme che l’instabilità ai vertici possa riflettersi sulle prestazioni della squadra e sul futuro del titolo sportivo. La visita di Bedin a Castellammare di Stabia sarà lo spartiacque. L’incontro con gli amministratori giudiziari servirà a chiarire se il passaggio di quote a Francesco Agnello sia valido a tutti gli effetti o se esistano vizi di forma o di sostanza che potrebbero portare a un blocco dell’operazione o, peggio, a sanzioni disciplinari.

