Pompei, schiaffo al segretario: il consigliere chiede scusa
IL CHIARIMENTO DOPO L'AGGRESSIONE
23 aprile 2026
IL CHIARIMENTO DOPO L'AGGRESSIONE

Pompei, schiaffo al segretario: il consigliere chiede scusa

Malafronte chiede perdono a Vittorio Martino: «Gesto inconsulto». Ma non si placano le polemiche
Marco Cirillo

Il consigliere chiede scusa dopo la bufera, ma le polemiche non si placano. A Pompei si prova a chiudere lo scontro esploso dopo l’aggressione di lunedì scorso. Uno schiaffo al volto al segretario comunale Vittorio Martino, attribuito al consigliere Massimo Malafronte al culmine di un confronto legato a un concorso pubblico.

La nota del Comune. In questo clima arriva la nota del Comune a suggellare un incontro che punta a raffreddare i toni. «Il consigliere Massimo Malafronte ha chiesto scusa al Segretario Generale dottor Vittorio Martino per l’aggressione e ha spiegato che: “si è trattato di un gesto inconsulto”. Il dottor Martino, da padre, ha compreso, perdonato e capito il gesto».

Lo scenario. Un gesto simbolico, accompagnato da una foto, che nelle intenzioni dovrebbe chiudere la frattura apertasi all’esterno degli uffici comunali. Ma la realtà appare più complessa. Un’inchiesta è partita dopo la denuncia del segretario comunale. E ruota proprio attorno a quell’episodio, che ha scosso le istituzioni locali. E ha acceso un dibattito che va ben oltre il piano personale.  Secondo le ricostruzioni, alla base dello scontro ci sarebbe stato il mancato superamento della prova scritta di un concorso per istruttore amministrativo da parte del figlio del consigliere. Un confronto degenerato rapidamente, seguito – sempre stando alle denunce – da un secondo momento di tensione in piazza Schettini. Il chiarimento, intanto, c’è stato. Ma difficilmente basterà, da solo, a spegnere un incendio che intreccia politica, legalità e giustizia.

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