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URBANISTICA
23 aprile 2026
URBANISTICA
Pratiche edilizie, gli architetti: «Troppe irregolarità»
Il presidente del consiglio dell'ordine striglia i colleghi: "Serve trasparenza"
Aumentano le segnalazioni da parte della pubblica amministrazione nei confronti di professionisti per dichiarazioni non veritiere o rappresentazioni tecniche non corrette nei procedimenti amministrativi. A rilevarlo è Giuliana Vespere, componente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Architetti di Napoli e provincia. Tuttavia, il quadro della gestione del territorio nell’area metropolitana appare complesso e bidirezionale. Se da un lato cresce il controllo sui tecnici, dall’altro la cronaca recente ha acceso i riflettori su gravi episodi di irregolarità all’interno degli stessi uffici tecnici comunali. Casi emblematici in comuni della provincia di Napoli — come quelli che hanno interessato Casamicciola Terme, Marano, Sant’Antimo o le recenti inchieste su Torre del Greco e Castellammare di Stabia — hanno portato alla luce un sistema spesso inquinato da corruzione, favoritismi nella concessione di permessi a costruire e alterazioni dei piani urbanistici. In questi contesti, l’irregolarità non nasce solo dalla “leggerezza” del professionista, ma talvolta da un corto circuito burocratico dove l’interesse pubblico viene subordinato a logiche spartitorie.
Il nuovo ruolo del professionista tra semplificazione e rischi
Negli ultimi anni, i processi di semplificazione normativa hanno trasformato il rapporto tra professionisti e amministrazioni, fondandolo su leale collaborazione e buona fede. In questo contesto, il tecnico non è più soltanto interprete della norma, ma garante della veridicità, completezza e correttezza delle informazioni trasmesse.«È una ridefinizione del mandato professionale — afferma il presidente dell’Ordine, Lorenzo Capobianco — Se la semplificazione ha reso più snelle le procedure, ha anche trasferito sui professionisti una responsabilità più alta e più esposta».
L’impatto sulla credibilità della categoria
L’Ordine evidenzia come comportamenti non pienamente rigorosi, anche se limitati a singoli casi, producano effetti sistemici. Incidendo sulla credibilità della categoria e alimentando diffidenza nei rapporti con la pubblica amministrazione. «Ogni leggerezza rischia di riflettersi sull’intero sistema, determinando un irrigidimento delle amministrazioni e un rallentamento dei processi», aggiunge Capobianco. Il fenomeno può generare contenziosi, ritardi nella realizzazione delle opere e criticità nell’accesso ai finanziamenti. Con ricadute sull’efficacia degli interventi sul territorio. Per questo, l’Ordine ritiene necessario affiancare all’azione disciplinare una più incisiva attività di prevenzione. Obiettivo è promuovere una cultura dell’etica professionale e della responsabilità. Specialmente in territori dove la pressione ambientale e le infiltrazioni nel tessuto tecnico-amministrativo rendono il lavoro dell’architetto un presidio di legalità.
Verso un Manifesto della Responsabilità
«La credibilità è un patrimonio collettivo, costruito con competenza, rigore e senso dell’interesse pubblico». L’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia conferma il proprio impegno nel rafforzare il ruolo dei Consigli di Disciplina. Lavora per promuovere iniziative di formazione rivolte agli iscritti, ribadendo che la semplificazione può funzionare solo se accompagnata da affidabilità e rigore professionale.
«Da questa riflessione nascerà un manifesto che richiamerà l’intera comunità professionale a un rinnovato impegno di responsabilità, quale condizione essenziale per preservare il rapporto di fiducia con la pubblica amministrazione», conclude Capobianco.

