Abusi edilizi nel Parco Vesuvio, ruspe in azione a Boscotrecase dopo 17 anni
Un intervento concreto contro l’abusivismo edilizio nel cuore di un’area protetta. Nel comune di Boscotrecase, all’interno del Parco Nazionale del…
Un altro colpo all’abusivismo edilizio nella penisola sorrentina. Nei giorni scorsi è stata eseguita la demolizione di un manufatto abusivo in via Raffaele Bosco. Ruspe in azione al civico 221-223, nel territorio di Vico Equense. L’intervento rientra nell’attività di contrasto portata avanti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che conferma la lotta agli illeciti edilizi tra le priorità assolute.
La struttura, realizzata in blocchi di lapilcemento con copertura in lamiere coibentate e infissi in alluminio, occupava una superficie di circa 68 metri quadrati. Un’opera costruita senza autorizzazioni in un’area particolarmente delicata sotto il profilo ambientale e paesaggistico.
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Il sito, infatti, è gravato da una serie di vincoli stringenti. Dal vincolo paesaggistico previsto dal Codice dei Beni Culturali, alle disposizioni del Piano Urbanistico Territoriale dell’area sorrentino-amalfitana; fino ai vincoli idrogeologici e alle classificazioni di rischio del Piano di Assetto Idrogeologico. Un contesto in cui qualsiasi intervento edilizio richiede autorizzazioni rigorose e controlli approfonditi.
L’abbattimento è stato eseguito in attuazione di un ordine emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. Era relativo a una sentenza risalente addirittura al 2003. Un dato che evidenzia, ancora una volta, i tempi lunghi ma inesorabili della giustizia in materia urbanistica.
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Elemento significativo dell’operazione è che la demolizione è avvenuta in regime di autodemolizione. E’ stato lo stesso proprietario a farsi carico dell’intervento, evitando così costi a carico dell’amministrazione comunale e della Cassa Depositi e Prestiti.
Dalla Procura sottolineano come queste operazioni rappresentino uno strumento fondamentale non solo per reprimere gli abusi, ma anche per prevenire nuovi illeciti, ristabilendo la legalità e tutelando un territorio fragile e di grande valore paesaggistico. Un segnale chiaro: anche a distanza di anni, le costruzioni abusive non restano impunite.