Napoli, maxi sequestro di droga al porto: due narcos avevano oltre 500 chili di hashish
Maxi sequestro di droga a Napoli. Colpo significativo al traffico di drogao per le piazze di spaccio. I carabinieri del…
Un’operazione mirata che riporta l’attenzione sul traffico di stupefacenti nell’area tra Napoli e Salerno. I militari della Compagnia dei Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito lo scorso 10 aprile un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Granata, 42enne di Sant’Antonio Abate, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura della Repubblica, scaturisce da un’indagine che ha portato alla luce un ingente quantitativo di droga: oltre 36 chilogrammi di cocaina.
Napoli, maxi sequestro di droga al porto: due narcos avevano oltre 500 chili di hashish
Maxi sequestro di droga a Napoli. Colpo significativo al traffico di drogao per le piazze di spaccio. I carabinieri del…
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e condiviso sia dalla Procura che dal giudice per le indagini preliminari, Granata sarebbe stato sorpreso – insieme a un complice rimasto ignoto – mentre, nella notte del 3 maggio 2025, tentava di occultare un borsone tra i cosiddetti “binari morti” della stazione ferroviaria di Angri.
All’interno della borsa, ben 35 confezioni di cocaina, per un peso complessivo di 36,675 chilogrammi. Un quantitativo considerato dagli investigatori di rilevante entità, verosimilmente destinato ad alimentare il mercato dello spaccio su larga scala.
Coltello, droga e cellulari sequestrati nel carcere di Poggioreale
Il carcere di Napoli Poggioreale torna al centro delle cronache per un'importante operazione di sicurezza che evidenzia la costante tensione…
L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di contrasto al traffico di stupefacenti portata avanti dalle forze dell’ordine nel territorio. Restano in corso le indagini per identificare il secondo soggetto coinvolto e per ricostruire l’intera filiera dello smercio.
Dalla Procura di Nocera, oggi retta dal procuratore Luigi Alberto Cannavale, sottolineano come il risultato investigativo confermi l’importanza del presidio costante del territori. Soprattutto in aree sensibili come snodi ferroviari e infrastrutture dismesse, spesso utilizzate come punti strategici per attività illecite.