Juve Stabia venduta in appena otto giorni
SERIE B
28 aprile 2026
SERIE B

Juve Stabia venduta in appena otto giorni

Solmate ha affidato la procura speciale a un avvocato di Bari
Tiziano Valle

La Juve Stabia, club in piena zona play off in Serie B e in amministrazione giudiziaria dallo scorso ottobre, a seguito delle inchieste della Direzione Investigativa Antimafia, è stata venduta per un euro, in appena 8 giorni, da un giovane avvocato di Bari che ha agito in qualità di procuratore speciale della Brera Holdings.

 

Il passaggio di quote

E’ quanto viene fuori consultando i documenti ufficiali della cessione della società che lo scorso 17 aprile è passata dal fondo americano Solmate alla Stabia Capital srl dell’imprenditore, nativo di Torre Annunziata, Francesco Agnello.

 

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L’incarico

Tutto comincia il 9 aprile scorso, quando il ceo di Solmate, Marco Santori, davanti a un notaio dello Stato della Florida, Veronica De La Cadena, affida la procura speciale della Brera Holdings agli avvocati Edoardo Fratini e Alberto Picece, che lavorano per lo studio BonelliErede di Roma, che aveva già assistito il fondo americano per l’acquisizione delle quote dall’ex presidente Andrea Langella. Entrambi, come si legge nel documento, hanno il potere di firma singola e vengono manlevati dalla Brera Holdings da qualsiasi responsabilità.

 

La nascita di Stabia Capital

Il 13 aprile, nella sede del notaio di Lariano, Guglielmo Siniscalchi, l’imprenditore Francesco Agnello costituisce la Stabia Capital srl, con duemila euro di capitale sociale.  Neanche Siniscalchi è un nome nuovo, perché è proprio davanti a lui – che collabora con la società BonelliErede – che si era formalizzato l’accordo tra la Brera Holdings e l’ex presidente Andrea Langella, al quale aveva chiesto come regalo una maglia del calciatore Romano Floriani Mussolini, poi ricevuta.

 

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La cessione del club

Il 17 aprile, ad appena 8 giorni dal mandato ricevuto dal ceo della Solmate, Marco Santori, i procuratori speciali cedono sempre davanti al notaio Guglielmo Siniscalchi il cento per cento delle quote della Juve Stabia alla Stabia Capital srl.  In realtà è uno solo dei professionisti a firmare. Si tratta del ventinovenne avvocato di Bari, appassionato di calcio, Alberto Picece.

 

Nessuna clausola

Nei documenti relativi alla cessione delle quote della Juve Stabia non si fa riferimento alla situazione debitoria della società, tantomeno al suo patrimonio. Rispetto a quanto specificato nel precedente passaggio di quote tra l’ex presidente Andrea Langella e la Brera Holdings, non viene posto – secondo quanto emerge dagli atti – nemmeno nessun vincolo alla prosecuzione dell’attività.

 

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Agnello non risponde

Su questo repentino passaggio di quote, i sostenitori della Juve Stabia da giorni stanno palesando più di qualche dubbio.  L’imprenditore Francesco Agnello – che in modo simpatico qualche suo amico chiamava “Franco il gassosaro”, quando anni fa gestiva l’attività di famiglia di rivendita di bibite a Scafati – da un paio di giorni non risponde al telefono. Contattato da Metropolis la settimana scorsa, aveva detto di essere all’estero e che sabato, una volta tornato in Italia, sarebbe stato disponibile per rilasciare dichiarazioni. Ieri, dopo aver bloccato alcuni numeri di telefono della redazione, ha risposto in chat: «Sono fuori, come mi libero la chiamo». Ma il telefono non ha mai squillato.

 

Gli organi di controllo

Ad attenderlo, entro gli inizi di maggio (ma per i 10 giorni di mutuo soccorso questo termine potrebbe slittare a metà maggio), tuttavia, ci sono gli organi di controllo della Figc, che dovranno verificare i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria della Stabia Capital srl.

 

La fideiussione

Al momento, la Juve Stabia è iscritta al campionato di Serie B con una fideiussione di 800mila euro presentata dall’ex presidente Andrea Langella, che la Brera Holdings non ha mai sostituito. Non è da escludere che l’ex numero uno del club gialloblù, alla luce di quanto sta accadendo, potrebbe rivalersi sul fondo irlandese.

 

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Le conseguenze

Qualora gli organi di controllo della Figc non dovessero avallare il passaggio di quote all’imprenditore Francesco Agnello, la Juve Stabia rischierebbe una multa da 10mila a 100mila euro e l’imprenditore di Torre Annunziata avrebbe 30 giorni di tempo per cedere la società, per evitare l’esclusione della squadra dal prossimo campionato.

 

Gli amministratori in attesa

Una vicenda decisamente intricata, anche perché questi passaggi sono avvenuti proprio mentre la Juve Stabia era sotto la tutela di legge.  Gli amministratori giudiziari da giorni stanno cercando di avere un contatto con l’imprenditore Francesco Agnello, ma al momento, almeno ufficialmente, non risulta nessun approccio. Tant’è vero che nemmeno sul sito ufficiale della Juve Stabia è stato annunciato il nuovo proprietario.

 

Lo scenario attuale

Anzi, dal punto di vista delle comunicazioni societarie, l’ultima nota ufficiale vede proprio gli amministratori giudiziari proporsi come unico riferimento per il club.  Senza dimenticare che sono stati proprio loro ad incontrare il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, in una saletta privata dell’Hotel Stabia, la settimana scorsa. Segno che evidentemente c’è qualcosa che – ad oggi – non torna.