Truffe ed estorsione agli anziani tra Roma e Livorno, 5 arresti tra Napoli e Casoria
L'INCHIESTA
28 aprile 2026
L'INCHIESTA

Truffe ed estorsione agli anziani tra Roma e Livorno, 5 arresti tra Napoli e Casoria

Cinque uomini tra i 29 e i 73 anni sono stati arrestati, ci sono altri 7 indagati
Andrea Ripa

I Carabinieri di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque uomini. Sono originari della provincia di Napoli e di età compresa tra i 29 e i 73 anni. Sono tutti ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere dedita a truffe ed estorsioni ai danni di anziani.

L’operazione si è svolta tra Napoli e Casoria. Mentre per uno degli indagati, attualmente detenuto nel carcere di Nizza, in Francia, è stato emesso un mandato di arresto europeo. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono partite nell’ottobre 2023 a seguito della denuncia di una delle vittime e si sono concluse nel marzo 2024. Fondamentali per ricostruire la rete criminale sono stati l’analisi dei tabulati telefonici e telematici. Importante supporto anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le intercettazioni.

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Secondo gli investigatori, il gruppo – composto complessivamente da dodici persone – operava con una struttura ben organizzata. Ognuno aveva un ruolo. C’erano promotori, telefonisti, contabili ed emissari. In totale sarebbero tredici gli episodi contestati.

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Il sistema utilizzato era quello ormai noto delle “truffe agli anziani”. Le vittime venivano contattate sulle utenze fisse da un vero e proprio centralino. Allestito nel seminterrato dell’abitazione di uno degli indagati a Casoria. I truffatori, fingendosi parenti in difficoltà economiche o appartenenti alle forze dell’ordine, riuscivano a conquistare la fiducia delle vittime – tutte persone ultrasessantacinquenni, spesso fragili – convincendole a consegnare denaro e gioielli.

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In alcuni casi, i malviventi si presentavano direttamente nelle abitazioni per ritirare quanto richiesto. Il bottino, una volta riportato in provincia di Napoli, veniva suddiviso tra i membri dell’organizzazione. Il valore complessivo della refurtiva, composta principalmente da gioielli di famiglia, fedi nuziali e contanti, è stato stimato intorno ai 100mila euro.

Per altri sette indagati sono in corso le notifiche degli inviti a rendere interrogatorio preventivo. Anche loro per i reati di associazione per delinquere e truffa aggravata. L’operazione rappresenta un importante risultato nella lotta alle truffe ai danni delle fasce più deboli della popolazione, fenomeno purtroppo sempre più diffuso.