Gragnano, anziano morto tra le fiamme: disposta l’autopsia
Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, a chiarire con precisione le cause della morte del 79enne deceduto martedì nell’incendio della sua abitazione in via Viviani, nel Parco Imperiale, al confine tra Gragnano e Castellammare di Stabia. Un passaggio ritenuto fondamentale dagli inquirenti per fare piena luce su una tragedia che ha scosso profondamente l’intero quartiere.
Intanto, con il trascorrere delle ore, prende corpo una ricostruzione più definita dell’accaduto. Gli investigatori escludono l’ipotesi del gesto volontario: non si sarebbe trattato di suicidio, ma di un drammatico incidente domestico. Secondo quanto emerso, all’origine del rogo potrebbe esserci stato un malore improvviso che avrebbe colto l’uomo mentre si trovava in casa, probabilmente in cucina.
La perdita di coscienza avrebbe impedito qualsiasi reazione, rendendolo inerme di fronte alle fiamme sviluppatesi poco dopo. Un elemento, questo, che trova riscontro anche nelle testimonianze raccolte tra i residenti e i familiari. L’anziano, ex autista di autobus molto conosciuto nella zona, non aveva mai dato segni di depressione e, nonostante l’età e alcune patologie, conduceva una vita serena.
Dopo la scomparsa della moglie, avvenuta circa due anni fa, aveva continuato a vivere da solo, ma era costantemente seguito e assistito dai figli e dai nipoti, che non gli facevano mai mancare supporto e presenza. Gli accertamenti medico-legali serviranno a stabilire se il malore sia stato la causa determinante del decesso o se l’uomo sia stato sopraffatto principalmente dalle conseguenze dell’incendio.

