Quattro boss, undici imputati alla sbarra e una sfilza di carte tra note e informative che fanno tremare i polsi…
IL REPORT
30 aprile 2026
IL REPORT
Pizzo, il report di Sos Impresa: «A Castellammare sei denunce in quattro anni»
Sos impresa presenta il fumetto contro il racket al circolo della legalità
Rappresentata la storia di un imprenditore coraggio che si ribellò alle cosche
Sei imprenditori vittime di estorsione si sono rivolti, negli ultimi quattro anni, allo sportello antiracket attivo a Castellammare di Stabia dell’associazione SOS Impresa.
Il dato è stato reso noto dal presidente dell’associazione, Luigi Cuomo, nel corso della presentazione del fumetto “La scelta di Mauro contro il racket”, che si è tenuta ieri mattina presso il Circolo della Legalità. Un appuntamento pensato non solo per raccontare una storia di riscatto, ma anche per ribadire il valore della denuncia come strumento concreto di liberazione dal controllo della criminalità organizzata.
Al confronto hanno partecipato anche il presidente del Forum dei Giovani di Castellammare, Francesco Cesarano, e il referente del Circolo della Legalità, Gianluigi Donnarumma, Il fumetto racconta la vicenda di “Mauro” (realmente accaduta), nome di fantasia, un giovane imprenditore stabiese che decide di mettersi in proprio nel settore del tempo libero insieme al padre, investendo tutti i risparmi di famiglia.
L’attività cresce rapidamente, ma proprio il successo attira le attenzioni della criminalità organizzata. Una ditta concorrente, riconducibile a un clan camorristico, tenta inizialmente di imporre una collaborazione, per poi arrivare a chiedere la cessione dell’intera azienda.
Al rifiuto dell’imprenditore seguono una serie di intimidazioni, furti e danneggiamenti. Il sistema si fa più sottile e pervasivo: clienti storici vengono dirottati verso la concorrenza, fino al progressivo svuotamento dell’attività. Messo di fronte a un vero e proprio isolamento economico e personale, Mauro è costretto a chiudere l’azienda e attraversa un periodo di forte crisi.
La svolta arriva grazie all’incontro con sos Impresa, che lo accompagna nel percorso di denuncia. Le sue dichiarazioni diventano parte di un’inchiesta più ampia che porta a un blitz con arresti e sequestri, interrompendo il sistema estorsivo. Successivamente, attraverso il Fondo di Solidarietà, l’imprenditore riesce ad accedere ai ristori previsti dalla legge e a ricostruire la propria attività in un settore diverso, avviando una nuova fase della sua vita professionale.
«Denunciare è giusto ma soprattutto conviene», ha ribadito Luigi Cuomo durante l’incontro, sottolineando come a Castellammare resti ancora molto lavoro da fare sul fronte della cultura della legalità. «L’omertà e la paura sono ancora forti, ma esperienze come questa dimostrano che è possibile uscire dal ricatto».
Oggi la storia di Mauro, raccolta nel fumetto, viene proposta come esempio di resistenza e rinascita. «È la prova concreta che la denuncia, se sostenuta da una rete di protezione e competenze, può spezzare la catena del racket e restituire dignità e futuro agli imprenditori»,ha sottolineato Luigi Cuomo. «Il fumetto sarà distribuito nelle scuole- ha concluso Cuomo- affinché tra i giovani si diffonda la cultura della legalità». Rimangono, logicamente, i ragionamenti attorno al numero delle denunce o di chi chiede aiuto alle associazioni di categoria. Solo nell’ultima inchiesta dell’Antimafia sono state ricostruite almeno una trentina di estorsioni ad imprenditori differenti.

