Caos cure a Napoli: la clinica chiude e i pazienti restano senza denti
“Fare piena luce sulla vicenda e garantire che nessun cittadino perda quanto versato, ricevendo al contempo le cure dovute”. È questo l’appello lanciato da Pietro Rutigliani, presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Napoli, guidato da Bruno Zuccarelli, in merito alla vicenda della clinica odontoiatrica Sanident.
La struttura, situata a Napoli, ha chiuso lo scorso 20 marzo ufficialmente per lavori di ristrutturazione. Lasciando però senza interventi circa un centinaio di pazienti. Una situazione che ha generato forte preoccupazione, soprattutto per le possibili ripercussioni sia sanitarie sia economiche sui cittadini coinvolti. Secondo quanto riferito da Rutigliani, l’Ordine aveva già da tempo acceso i riflettori sulla situazione, effettuando segnalazioni alle autorità competenti nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza. “Non siamo di fronte a un fulmine a ciel sereno – ha spiegato – da parte dell’Ordine c’è stata attenzione, responsabilità e attivazione nei limiti delle competenze”.
Ora, sottolinea il presidente della Commissione, è necessario un intervento tempestivo e deciso da parte degli organi preposti. “È fondamentale dare risposte concrete ai pazienti coinvolti, che devono essere tutelati sia sotto il profilo sanitario che economico. Non possiamo permettere che si creino situazioni di incertezza o abbandono”.
L’Ordine ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le autorità per accertare eventuali responsabilità ristabilire condizioni di legalità e sicurezza nel settore. Un principio che, secondo Rutigliani, non può essere negoziabile. “Chi opera nel rispetto delle regole deve essere tutelato, chi non lo fa deve risponderne fino in fondo”. Una vicenda che riaccende il tema dei controlli sulle strutture sanitarie private e della tutela dei pazienti. Chiamando in causa responsabilità istituzionali e garanzie fondamentali nel campo della salute pubblica.

