Il giorno più lungo: il Savoia a un passo dalla Lega Pro
SERIE D
3 maggio 2026
SERIE D

Il giorno più lungo: il Savoia a un passo dalla Lega Pro

Oggi l’ultima gara contro la Sancataldese Il Giraud gremito e la città pronti a esplodere di gioia
Anna Santaniello

L’aria che si respira in queste ore per le strade di Torre Annunziata è densa, quasi palpabile. Non è il solito sabato di primavera, e non è semplicemente l’attesa per un evento sportivo. È il giorno in cui una città intera trattiene il respiro, pronta a far esplodere un’attesa lunga. La promozione in Lega Pro è lì, a un passo, sospesa tra il sogno e la realtà. Le strade del centro, i vicoli storici e le piazze si sono svegliati già vestiti a festa. Le bandiere con i colori bianchi del Savoia sventolano dai balconi. Dai bar e dai ritrovi del lungomare si leva un brusio continuo di commenti, pronostici. È la magia di una comunità che trova nel calcio non solo un passatempo, ma un’identità. Un’ancora di riscatto sociale, specchio di un territorio orgoglioso e laborioso che merita di calcare palcoscenici ben più prestigiosi.

 
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A un passo dal sogno, con la Serie C ormai lì, a portata di mano. Il Savoia passa al “Borsellino”…

L’eco dell’impresa di Palermo e la notte dei caroselli

Tutto è iniziato a prendere forma esattamente sette giorni fa. Dal fischio finale della gara al Velodromo Borsellino di Palermo, i tifosi oplontini hanno iniziato a far vibrare il cuore della città. La vittoria in trasferta, unita al contemporaneo pareggio della Nissa, è stata vissuta come una vera e propria liberazione. Una scossa elettrica che ha percorso tutta la città, dal porto fino allo stadio Giraud . Lunedì sera, al rientro del pullman della squadra, la stazione e le arterie principali d’accesso si sono trasformate in un bagno di folla inaspettato e gioioso. Cori incessanti, fumogeni che hanno tinto di bianco il cielo stellato, abbracci e applausi a scena aperta per mister Catalano e i suoi ragazzi. L’accoglienza trionfale ha fatto capire a tutti che l’opera era quasi compiuta. Basta solo l’ultimo tassello, ed eccolo qui, pronto a incastrarsi in questo straordinario pomeriggio di maggio.

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A Torre Annunziata il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra l’attesa e il battito accelerato di un sogno che può…

Una stagione al cardiopalma

Per arrivare fin qui, il percorso è stato tutt’altro che semplice. È stata una stagione intensa, estenuante e ricca di colpi di scena che hanno tenuto i tifosi sulle spine per nove lunghi mesi. Il Savoia ha dovuto combattere, lottare e sgomitare fin dalle prime giornate per mantenere il primato. Prima duellando con un’ostica Igea Virtus, capace di impensierire la capolista. Poi trovandosi invischiato in un testa a testa infinito con la Nissa. Gli ultimi mesi sono stati un’autentica montagna russa emotiva. La squadra di Caltanissetta ha messo a dura prova le certezze del Savoia, dando vita a un duello avvincente, fatto di sorpassi e controsorpassi.  Il colpo di coda della scorsa settimana ha dimostrato la superiorità mentale e tecnica della capolista.

La febbre da stadio: il Giraud sold out

Nel frattempo, la febbre da stadio ha raggiunto livelli da record. Quando mercoledì sono stati aperti i botteghini, i biglietti per la partita di oggi contro la Sancataldese sono andati polverizzati in pochissime ore. La caccia al tagliando ha visto file interminabili sotto il sole. Nessuno voleva mancare a questo appuntamento con la storia. Oggi, lo stadio Alfredo Giraud sarà una pentola a pressione pronta a esplodere, pieno all’inverosimile. Sugli spalti si respirerà un clima di attesa già diverse ore prima del fischio d’inizio. La Curva Sud e le tribune si coloreranno di bianco, con le sciarpe alzate al cielo e i vessilli della squadra pronti a sventolare al primo ingresso dei giocatori sul terreno di gioco.

L’attesa prima del fischio d’inizio

Il fischio d’inizio, in programma per le 15. Mister Catalano ha preparato la partita nei minimi dettagli durante la settimana, chiedendo ai suoi uomini massima concentrazione e determinazione. Non bisogna fare calcoli, né pensare ai risultati degli altri campi. La promozione si conquista qui e ora, con i piedi buoni, il cuore caldo e la testa fredda. La Sancataldese arriverà a Torre Annunziata con l’obiettivo di onorare il proprio campionato. Di fronte troverà un muro umano e undici leoni pronti a vendere cara la pelle. Tutto concorre a creare quell’atmosfera unica e irripetibile che prelude agli appuntamenti con la storia.