Castellammare. Liceali alla Reggia per studiare l'Antica Stabiae
Non capita tutti i giorni di vedere la storia antica riprendere vita attraverso gli occhi e l'entusiasmo delle nuove generazioni.…
La Reggia di Quisisana si prepara a cambiare volto. Grazie a una sinergia strategica tra il Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei e l’amministrazione comunale, è cominciato un ambizioso progetto di riqualificazione destinato a consolidare il sito borbonico come polo d’eccellenza del territorio.
Lavori al via
Il progetto, sostenuto con vigore dal Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha ufficialmente preso il via lunedì 4 maggio. Gli interventi principali riguardano il restauro conservativo delle facciate dell’edificio borbonico e la realizzazione di un moderno impianto di smaltimento delle acque piovane, fondamentale per la tutela strutturale del complesso.
Castellammare. Liceali alla Reggia per studiare l'Antica Stabiae
Non capita tutti i giorni di vedere la storia antica riprendere vita attraverso gli occhi e l'entusiasmo delle nuove generazioni.…
La crescita del sito culturale
La Reggia, che già ospita il Museo Archeologico Nazionale “Libero D’Orsi” con i preziosi reperti dell’antica Stabiae, sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Oltre all’ampliamento delle sale espositive e alla riorganizzazione dei depositi (già aperti al pubblico in determinati periodi), la Soprintendenza punta al recupero della vecchia Colombaia, destinata a diventare un caffè letterario.
Il museo civico
L’impegno statale cammina di pari passo con quello del Comune di Castellammare. All’interno della struttura è stato inaugurato il Museo Civico, uno spazio multimediale dedicato alla memoria della città. Ma la visione è ancora più ampia: il primo piano del Palazzo Reale è pronto a ospitare un Centro di Alta Formazione per ricercatori e universitari, trasformando la Reggia in un hub internazionale di studi. Per migliorare l’accoglienza, il Comune aveva inoltre completato il rifacimento del suggestivo viale degli Ippocastani, primo passo verso una migliore accessibilità pedonale.
GUIDE & ITINERARI | Dieci cose da vedere nella Reggia di Caserta
La prima pietra della Reggia di Caserta fu posta il 20 gennaio 1752 🧱, nel giorno del compleanno del suo…
La questione trasporti
Nonostante i grandi investimenti culturali, la Reggia soffre storicamente per l’isolamento rispetto al centro cittadino, un limite che penalizza soprattutto scuole e tour organizzati. Per ovviare a questo, l’amministrazione ha ottenuto l’impegno della holding regionale Eav per la realizzazione di un ascensore di collegamento tra piazza Unità d’Italia e la collina del Solaro. Un’opera infrastrutturale che potrebbe finalmente abbattere le barriere tra la città bassa e la zona collinare.