Gragnano, a rischio chiusura il reparto di epatologia
Il reparto di epatologia dell’ospedale di Gragnano torna al centro dell’attenzione per il rischio di una possibile chiusura o trasferimento,…
Il reparto di epatologia dell’ospedale di Gragnano continuerà la propria attività. Dopo settimane di incertezza e timori legati al possibile trasferimento o ridimensionamento della struttura, è arrivata la presa di posizione del sindaco Nello D’Auria, che ha annunciato il mantenimento del servizio, un’eccellenza sanitaria del territorio a livello nazionale.
Gragnano, a rischio chiusura il reparto di epatologia
Il reparto di epatologia dell’ospedale di Gragnano torna al centro dell’attenzione per il rischio di una possibile chiusura o trasferimento,…
La vicenda aveva preso forma nelle scorse settimane, in seguito al pensionamento dello storico responsabile, il dottor Carmine Coppola, figura di riferimento nel panorama medico campano. L’uscita di scena dello specialista aveva aperto interrogativi sulla continuità del reparto, mentre parallelamente si era fatta strada l’ipotesi di un trasferimento temporaneo, anche alla luce dei lavori in corso all’interno del presidio ospedaliero di via Marianna Spagnuolo.
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Uno scenario che aveva immediatamente suscitato preoccupazione tra pazienti e cittadini, in particolare nei comuni dei Monti Lattari, dove il centro di epatologia rappresenta da anni un punto di riferimento per la cura delle patologie epatiche, seguendo centinaia di assistiti. A fare chiarezza è stato il primo cittadino, che ha ricostruito i passaggi degli ultimi giorni, sottolineando l’impegno istituzionale messo in campo per evitare la perdita del servizio. «Quando si parla di salute, di cura e di punti di riferimento per tante famiglie, il dovere delle istituzioni è esserci, capire, intervenire e dare risposte», ha dichiarato D’Auria. Il sindaco ha spiegato come tutto sia partito da una segnalazione diretta: «Venerdì 24 aprile ho ricevuto un messaggio da Vincenzo Coticelli, un amico, ma soprattutto uno dei primi pazienti seguiti dal centro guidato dal dottor Carmine Coppola. Un messaggio carico di preoccupazione per il futuro del reparto».
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Da quel momento, ha aggiunto, si è attivato un confronto costante con i vertici dell’Asl e con i responsabili sanitari del territorio. «Da quel momento non ci siamo fermati un attimo. Sono stati giorni intensi, fatti di confronto, approfondimento e lavoro silenzioso, anche di domenica, come fanno le istituzioni quando c’è da tutelare qualcosa di importante per la comunità». Un dialogo che, secondo quanto riferito dal sindaco, ha coinvolto in particolare la direzione dell’Asl e i referenti sanitari del presidio, fino ad arrivare alla decisione finale.
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«Oggi possiamo dirlo con chiarezza: il reparto andrà avanti. Continuerà a garantire la stessa efficienza e qualità che lo hanno reso un punto di riferimento». Parole che segnano una svolta in una vicenda che aveva alimentato timori concreti di un ridimensionamento dell’offerta sanitaria locale.
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Il primo cittadino ha inoltre assicurato che saranno adottate tutte le misure necessarie per garantire la continuità assistenziale: «Saranno adottate tutte le misure necessarie per assicurarne il corretto funzionamento, sempre nell’interesse dei pazienti e della nostra comunità». Un passaggio particolarmente significativo riguarda proprio i pazienti seguiti dal centro: «Gli oltre 300 pazienti possono stare tranquilli: questa eccellenza continuerà ad andare avanti».
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La conferma del mantenimento del reparto rappresenta un segnale rilevante in un contesto territoriale spesso segnato da criticità sul piano sanitario. Il caso dell’epatologia di Gragnano si inserisce infatti in un quadro più ampio, in cui la tenuta dei servizi ospedalieri locali è frequentemente oggetto di dibattito e preoccupazione. Il sindaco ha infine rivendicato il valore del lavoro condiviso tra istituzioni e strutture sanitarie: «Questo risultato dimostra che quando istituzioni, professionalità e impegno lavorano insieme, i risultati arrivano. E arrivano dove devono arrivare: alle persone». Decisiva è stato l’incontro con il manager dell’Asl Napoli 3 sud Giuseppe Russo. Resta ora da definire nel dettaglio l’organizzazione futura del reparto. Ma, almeno per il momento, il rischio di perdere uno dei presìdi più importanti per la cura delle malattie epatiche nell’area dei Monti Lattari sembra essere stato scongiurato.