Juve Stabia in ostaggio, la vicenda Agnello frena gli investitori
E’ un paradosso quello che sta vivendo la Juve Stabia. Dopo la conferenza stampa degli amministratori giudiziari che di fatto avevano annunciato il disimpegno del fondo americano Solmate, due multinazionali si sono fatte avanti per valutare la possibilità di un investimento nel club di Castellammare.
La proprietà è di Agnello
Nel frattempo, però, l’intero pacchetto azionario della Juve Stabia è stato rilevato, per appena un euro, dalla Stabia Capital dell’imprenditore Francesco Agnello. In sostanza si è passati dalla possibilità di cedere la società a due multinazionali pronte a confrontarsi con gli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Napoli e quindi a proseguire il percorso nel solco della legalità, tracciato dallo scorso ottobre, ad una nuova proprietà che ad oggi risulta fantasma e che non ha ancora manifestato le sue intenzioni.
La cessione-beffa
L’interesse dei due gruppi imprenditoriali – a quanto pare una con sede in Lombardia e l’altra nel Lazio -, tra l’altro stride fortemente con la velocità di una cessione del club che si è concretizzata in appena otto giorni e per la cifra simbolica di un euro. D’altronde gli stessi amministratori giudiziari, nel corso dell’ultima conferenza stampa, avevano parlato di una società con un bilancio tra i migliori del panorama calcistico di Serie A e Serie B.
L’attesa in Figc
Una situazione resa ancor più pesante dal fatto che almeno fino a ieri non risulterebbe presentata nessuna documentazione in Figc dalla nuova proprietà della Juve Stabia. Una questione di non poco conto, soprattutto perché c’è da verificare se il recente passato di Agnello come presidente del consiglio di amministrazione dell’Unione Sportiva Ancona srl, poi dichiarata fallita nel 2024, possa incidere sui necessari requisiti di onorabilità previsti dalle Noif per chi acquista quote di società di calcio.
L’incubo fallimento
In attesa che l’imprenditore Francesco Agnello si materializzi e magari fornisca tutte le garanzie necessarie per la prosecuzione del progetto sportivo, l’incubo che vivono i tifosi è che si materializzi un fallimento, che sarebbe annunciato. In un verbale del cda del 10 aprile scorso, presieduto dall’allora presidente esecutivo Fabio Scacciavillani, infatti, viene messo nero su bianco che ci sarebbe un piano per mandare in bancarotta la Juve Stabia.
L’inchiesta della Procura
Una vicenda sulla quale hanno acceso i fari gli investigatori della Procura di Napoli, che stanno indagando su una cessione-lampo dell’intero pacchetto azionario dal fondo americano Solmate alla Stabia Capital di Francesco Agnello, che desta più di qualche dubbio. L’obiettivo, chiaramente, è quello di provare a capire se tutto è stato fatto seguendo le regole oppure no.
Poca attenzione al campo
L’attesa per una svolta societaria sta logorando la tifoseria, che non sta riuscendo a godersi un momento storico come quello della qualificazione ai play off per la Serie A. Un risultato, tra l’altro, che stride ancora di più con la cessione ad appena un euro del club, perché chiaramente non si è tenuto conto del valore dei calciatori sotto contratto.

