Castellammare. Gli atti della commissione inviati al Ministero
L'ATTESA AL COMUNE
7 maggio 2026
L'ATTESA AL COMUNE

Castellammare. Gli atti della commissione inviati al Ministero

Tiziano Valle

Gli atti della relazione della commissione d’accesso sono già stati inviati al Ministero dell’Interno. La questione relativa alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata al Comune di Castellammare di Stabia è stata affrontata dalla Prefettura di Napoli, nel corso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è svolto nel pomeriggio di martedì.

 

L’attesa per la decisione

La relazione è stata così messa a disposizione del Governo che ora, in uno dei prossimi Consigli dei Ministri, dovrà decidere se procedere con lo scioglimento del consiglio comunale oppure se far proseguire l’esperienza amministrativa della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza. In questo caso, chiaramente, potrebbero esserci delle prescrizioni stringenti da rispettare. Castellammare, dunque, è destinata a rimanere con il fiato sospeso per le prossime settimane.

 

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Il precedente

Una situazione già vissuta appena quattro anni fa, quando poi la decisione del Consiglio dei Ministri fu quella più drastica possibile, ovvero la democrazia sospesa e l’invio dei commissari straordinari a Palazzo Farnese. Una gestione, quella dei commissari anti-camorra, che ha risolto alcuni problemi, ma ne ha lasciati sul tavolo altrettanti.

 

Le occasioni perse

A conti fatti, il problema più grosso è stato quello dei ritardi accumulati per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che purtroppo ha visto il Comune di Castellammare di Stabia perdere decine di milioni di euro di finanziamenti che sarebbero stati utili per riqualificare il rione Savorito o riattivare il termalismo attraverso il recupero dello stabilimento delle Antiche Terme. Irrisolto, a dirla tutta, anche il problema del rischio crolli nel centro storico, a causa di modifiche al progetto che di fatto ha stralciato la possibilità di demolire i vecchi ruderi abbandonati.

 

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Il nodo urbanistico

Su tutti, il tema forse più importante lasciato sul tavolo – e tuttora irrisolto – è quello del Piano Urbanistico Comunale, che dovrebbe dettare le regole per lo sviluppo della città per i prossimi anni, provando anche a indirizzarlo.  Da questo punto di vista l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, anche in attesa dell’esito del lavoro della commissione d’accesso, oltreché per le difficoltà politiche riscontrate fin dall’inizio della consiliatura, ha deciso di mettere in stand-by il provvedimento.

 

Il lavoro della giunta

A dirla tutta, l’attività che più ha visto impegnata l’amministrazione comunale negli ultimi mesi è quella relativa all’organizzazione dell’arenile pubblico in vista della prossima stagione estiva. D’altronde, del mare ritrovato dopo 50 anni e della spiaggia libera senza concessioni ai privati, la giunta Vicinanza ne ha fatto il suo manifesto in questi due anni di attività.

 

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L’impegno per l’arenile

A prescindere da quella che sarà la decisione sul possibile scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, almeno per quanto riguarda l’arenile in villa comunale l’estate è già organizzata. Mentre per quanto riguarda le altre spiagge di Pozzano che fino all’anno scorso venivano gestite dai privati non è stata presa alcuna decisione.