Sorrento, Fattorusso rilancia il cinema: «La città recuperi le sue sale storiche»
AMMINISTRATIVE
9 maggio 2026
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Sorrento, Fattorusso rilancia il cinema: «La città recuperi le sue sale storiche»

Il candidato sindaco punta sulla riapertura di almeno una struttura cinematografica: «Serve un luogo di aggregazione e crescita culturale per i giovani»
Marco Cirillo

«La carenza di una programmazione cinematografica stabile a Sorrento rappresenta un vuoto, non solo come limitazione culturale, ma come perdita di un fondamentale luogo di aggregazione. È un’esigenza sentita dall’intera cittadinanza e, in particolar modo, dalle nuove generazioni, per le quali è urgente integrare una proposta concreta di intrattenimento sano e crescita culturale». Con queste parole, il candidato sindaco Corrado Fattorusso sottolinea la volontà di impegnarsi per restituire alla città almeno una delle due strutture storiche alla loro funzione di cinema.

«Il mio impegno sarà quello di lavorare sin da subito a questo scopo – continua Fattorusso. – L’amministrazione dovrà agire con determinazione per intercettare le risorse disponibili a livello sovracomunale per sostenere l’esercizio cinematografico e la promozione culturale. Profonderemo ogni sforzo affinché Sorrento torni a essere una città dove il cinema è di casa».

Il tema della riapertura delle sale cinematografiche rappresenta da anni uno degli argomenti più discussi nel dibattito cittadino. La progressiva scomparsa degli spazi dedicati alla proiezione cinematografica ha infatti lasciato un vuoto non soltanto culturale ma anche sociale. Privando soprattutto i più giovani di luoghi di incontro e condivisione.

Nel corso del tempo associazioni, operatori culturali e cittadini hanno più volte sollecitato iniziative per riportare il cinema stabilmente in penisola. Anche attraverso formule innovative e progetti legati alla valorizzazione del territorio. La proposta lanciata da Fattorusso si inserisce così nel confronto elettorale come uno dei temi legati alla vivibilità cittadina. Ealla necessità di ampliare l’offerta culturale oltre la tradizionale vocazione turistica della città.