Imprese e agenzie funebri gestite dalla camorra: interdittive del prefetto a San Giuseppe Vesuviano e Pomigliano
LOTTA AI CLAN
15 maggio 2026
LOTTA AI CLAN

Imprese e agenzie funebri gestite dalla camorra: interdittive del prefetto a San Giuseppe Vesuviano e Pomigliano

La stretta della prefettura di Napoli
Andrea Ripa

Cinque nuove interdittive antimafia firmate dal prefetto di Napoli Michele di Bari colpiscono aziende operanti nei settori delle onoranze funebri e del commercio con sedi tra Napoli, Pomigliano d’Arco, San Giuseppe Vesuviano e Castello di Cisterna. I provvedimenti sono stati adottati al termine di una complessa attività istruttoria e di approfonditi accertamenti informativi finalizzati a verificare eventuali collegamenti o situazioni di vulnerabilità rispetto agli interessi della criminalità organizzata.

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L’obiettivo delle interdittive antimafia, sottolinea la Prefettura di Napoli, è impedire a soggetti ritenuti vicini ai clan camorristici di intrattenere rapporti economici con la Pubblica amministrazione o accedere a finanziamenti pubblici. Particolare attenzione continua a essere rivolta al comparto delle onoranze funebri, considerato storicamente uno dei settori più esposti al rischio di infiltrazioni criminali nell’area metropolitana napoletana. Secondo quanto evidenziato dalla Prefettura, si tratta infatti di un’attività economicamente molto redditizia e spesso finita negli anni sotto il controllo diretto o indiretto di soggetti riconducibili alle consorterie camorristiche. L’azione della Prefettura si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale, sviluppata in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Un’attività che punta non solo a colpire i tentativi di condizionamento criminale delle imprese, ma anche a tutelare la libera concorrenza e la trasparenza amministrativa.

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Il prefetto Michele di Bari segue inoltre con attenzione anche la fase successiva all’emissione delle interdittive, monitorando l’effettiva applicazione dei provvedimenti da parte dei Comuni interessati e verificando il rispetto delle misure imposte alle aziende coinvolte. Parallelamente proseguono anche i controlli del Gruppo Interforze nei cantieri presenti sul territorio provinciale. Attraverso accessi ispettivi mirati vengono effettuate verifiche sulle società operative, sul personale impiegato, sui mezzi utilizzati e sulla documentazione amministrativa. L’attività di controllo, sottolinea ancora la Prefettura, rappresenta uno strumento fondamentale non solo per prevenire infiltrazioni camorristiche nel sistema economico locale, ma anche per contrastare fenomeni di lavoro nero, irregolarità e violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.Un’azione di presidio della legalità che punta a rafforzare la fiducia dei cittadini e delle imprese sane nelle istituzioni, salvaguardando il corretto funzionamento del mercato e il buon andamento della pubblica amministrazione.