Castellammare. Il centrodestra spinge per lo scioglimento
POLITICA
16 maggio 2026
POLITICA

Castellammare. Il centrodestra spinge per lo scioglimento

Fratelli d'Italia e Forza Italia all'attacco della giunta Vicinanza
Tiziano Valle

Non è bastata la conferenza stampa del sindaco Luigi Vicinanza a placare le acque agitate di Palazzo Farnese. Al contrario, l’uscita pubblica del primo cittadino ha ricompattato le opposizioni di centrodestra che, con una nota congiunta nei toni ma distinta nei contenuti, chiedono ora un intervento risolutivo per sottrarre la città a quella che definiscono una «paralisi amministrativa e morale».

 

L’affondo dei meloniani

Per Giovanni De Angelis, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, il tempo delle giustificazioni è scaduto. Il giudizio sulla tenuta della maggioranza è tranchant: quella andata in scena negli ultimi giorni è solo una «pantomima interna al centrosinistra». «Abbiamo assistito a una conferenza stampa finalizzata solo all’autocelebrazione e allo scontro frontale con il PD», attacca De Angelis.

 

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L’accusa al sindaco

«Le dimissioni di tre consiglieri di maggioranza in pochi mesi mortificano la città e spengono ogni speranza di buon governo. L’insediamento della Commissione d’accesso era un atto dovuto: ora attendiamo che lo Stato dia una risposta chiara, tempestiva e concreta».

 

L’attacco di Forza Italia

Sulla stessa lunghezza d’onda Nello Di Nardo, coordinatore di Forza Italia, che bolla l’intervento di Vicinanza come un «disperato tentativo di autoassoluzione». Secondo gli azzurri, il sindaco avrebbe vestito i panni del «martire della legalità» solo per distogliere l’attenzione dalle «gravi lacune amministrative e dal rischio, sempre più tangibile, di un nuovo scioglimento per infiltrazioni camorristiche».

 

La polemica sui costi

Al di là dello scontro politico, il centrodestra solleva dubbi tecnici pesanti che graverebbero sulle tasche degli stabiesi: Sotto la lente di Forza Italia finiscono i 553mila euro spesi per l’allestimento e la sicurezza della spiaggia, gestiti – secondo l’opposizione – tramite «affidamenti diretti e “spacchettamenti” sospetti». Ma non è l’unico aspetto su cui spinge Nello Di Nardo che tira in ballo anche il “caso” Savorito. La riqualificazione del quartiere è descritta come un potenziale «bagno di sangue economico» per le generazioni future.

 

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L’accesso agli atti

Infine resta il giallo sulla relazione finale dei Commissari Straordinari. «Nonostante l’accesso agli atti richiesto dall’avvocato Mario D’Apuzzo, il documento resta secretato, impedendo – dicono i forzisti – una reale continuità nell’azione anticamorra». Il quadro dipinto dai coordinatori del centrodestra è quello di una Castellammare «ostaggio di una guerra fratricida» interna alla sinistra. Per l’opposizione, la legalità sbandierata dal sindaco sarebbe «solo uno scudo propagandistico per coprire l’inerzia di una coalizione allo sbando». «La legalità si pratica con trasparenza, non si proclama nei comizi», conclude Di Nardo.

 

Il centrodestra in pressing

Il messaggio che arriva da Fratelli d’Italia e Forza Italia è univoco: «La permanenza di Vicinanza a Palazzo Farnese è diventata un problema per le istituzioni stesse, trascinando la città verso un baratro senza precedenti». Un clima reso ancor più pesante dalla posizione assunta dal Pd nazionale, regionale e metropolitano, che hanno deciso di abbandonare il primo cittadino stabiese, chiedendone apertamente le dimissioni.