Castellammare, politica & clan: chiuse le indagini della commissione d'accesso
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«Sono purtroppo venute meno le condizioni politiche per sostenere l’attuale esperienza amministrativa di Castellammare di Stabia». Con queste parole Piero De Luca interviene nuovamente sul futuro amministrativo della città stabiese, alla luce del proseguire dell’iter della commissione d’accesso inviata al Comune per verificare eventuali infiltrazioni mafiose.
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Una presa di posizione netta, quella del parlamentare e segretario generale del Partito Democratico, che arriva in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.
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«Considerato il proseguire dell’iter della commissione d’accesso e il clima di profonda incertezza in città, confermiamo la valutazione e la decisione maturata e annunciata chiaramente già mesi fa», afferma De Luca, ribadendo una linea politica che il Pd avrebbe già condiviso anche con i vertici nazionali del partito. Il deputato sottolinea come la decisione non rappresenti un attacco personale al primo cittadino: «Non è una scelta contro il sindaco Vicinanza ma per il bene di Castellammare, che non può rischiare un nuovo scioglimento per infiltrazioni mafiose».
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Un passaggio che evidenzia il timore di un possibile nuovo commissariamento dell’ente, scenario che riporterebbe la città in una fase di forte instabilità amministrativa e politica. Nel suo intervento, De Luca prova anche a tracciare una possibile via d’uscita dalla crisi. «Invitiamo perciò l’amico Luigi Vicinanza – nei cui confronti nutriamo stima e il cui impegno per la legalità non è in discussione – ad un’ulteriore riflessione sull’opportunità di un eventuale passo di lato», dichiara il parlamentare dem. Una richiesta che pesa inevitabilmente sul quadro politico cittadino e che apre ad un possibile cambio di scenario nelle prossime settimane. Secondo De Luca, un gesto del genere potrebbe servire «ad evitare eventuali rischi di scioglimento e contribuire a far ripartire e rilanciare, con un gruppo rinnovato, il lavoro amministrativo, nell’interesse della comunità stabiese».
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Parole che lasciano intendere la volontà di ricostruire un nuovo percorso politico-amministrativo, puntando su una squadra diversa e su una fase di rilancio per la città. La nota del deputato dem arriva mentre in città cresce il dibattito politico attorno agli sviluppi della commissione d’accesso e alle possibili conseguenze per Palazzo Farnese. Un clima di incertezza che continua ad alimentare tensioni e confronti tra le forze politiche, mentre l’attenzione resta concentrata sulle valutazioni del Ministero dell’Interno e sugli esiti dell’attività ispettiva in corso.
«Leggo la dichiarazione dell’onorevole Piero De Luca al termine di una riunione molto importante sul futuro di Fincantieri, cantiere strategico per lo sviluppo di Castellammare, a cui ho partecipato insieme al presidente del Consiglio comunale, il dem Roberto Elefante, e che si è svolta oggi pomeriggio nella sede della Regione Campania alla presenza del vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, dell’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, dei sindacati e di una delegazione dell’azienda.
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A questo tavolo istituzionale erano stati invitati anche tutti i parlamentari del territorio, inclusi quelli del Pd. Dispiace registrare che nessuno di loro, compreso il responsabile per il Sud del partito, fosse presente. Come ho fatto fino a pochi minuti fa, continuo e continuerò a lavorare nell’interesse di Castellammare fino alla fine del mandato. Se l’onorevole De Luca ha dati inconfutabili che confermano che lo scioglimento del Comune di Castellammare dipende dalla mia persona, sarò disposto a fare una riflessione. Non so quali siano gli elementi in suo possesso e mi piacerebbe venirne a conoscenza. Il bene e il futuro della città vanno ben oltre le schermaglie politiche e restano la mia priorità”, così il sindaco Luigi Vicinanza».
“Leggo su alcuni organi di stampa che il Partito Democratico non sosterrebbe più il Sindaco Vicinanza, un sindaco che lo stesso PD ha contribuito a scegliere ed eleggere e che oggi qualcuno vorrebbe rinnegare” – è quanto dichiara in una nota Giusy Amato, Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale a Castellammare di Stabia.
“Da mesi si parla di scioglimento, di appoggio esterno, di uscita dalla maggioranza. Ma è necessario chiarire un punto: quale PD starebbe parlando? Sicuramente non quello che rappresento io, in qualità di Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.
A nome del gruppo consiliare del PD, ribadisco con chiarezza che non intendiamo uscire dalla maggioranza e che continueremo a portare avanti questo percorso fino alla conclusione del mandato, con senso di responsabilità e nel rispetto della fiducia ricevuta dai cittadini” – continua Amato.
“Da tempo abbiamo posto una questione molto semplice: se dovessero emergere elementi concreti in grado di dimostrare eventuali illeciti o gravi responsabilità, allora, per il bene della città, saremmo i primi a trarne le dovute conseguenze. Ad oggi, però, registriamo soltanto insinuazioni, ricostruzioni prive di certezze e dinamiche che appaiono più legate a lotte di potere che al reale interesse della città.
Per questo motivo continuiamo ad andare avanti accanto al Sindaco, insieme a Roberto Elefante e Valeria Longobardi, che con senso di responsabilità hanno sostenuto questo progetto politico e amministrativo sin dall’inizio, mettendo sempre al primo posto la stabilità e il bene della città. Quanto al cosiddetto “nuovo gruppo”, mi chiedo quale sia il suo reale radicamento sul territorio. Amministrare una città significa viverla ogni giorno, conoscerne i problemi, confrontarsi costantemente con i cittadini e affrontarne concretamente le difficoltà. In qualità di Capogruppo del Partito Democratico, dichiaro quindi con fermezza che continuerò a restare accanto al Sindaco fino alla fine del mandato, nell’interesse esclusivo della città e della stabilità amministrativa” – conclude Giusy Amato.