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POLITICHE SOCIALI
20 maggio 2026
POLITICHE SOCIALI
Pacchetto inclusione, la Regione stanzia 52 milioni
La Campania stanzia fondi per l'autismo e la cura delle malattie mentali
“Abbiamo preso un impegno in campagna elettorale e stiamo intervenendo per dare seguito con determinazione. L’attenzione alle persone con disturbo dello spettro autistico, con problemi di salute mentale e con disabilità – e alle loro famiglie – è massima”. Così il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha descritto il nuovo pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, finanziato con 52 milioni di euro, presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia.
Il provvedimento.
Il provvedimento adottato dalla giunta regionale si rivolge alle famiglie con componenti affetti da autismo o da disabilità fisiche e psichiche. Tra le principali novità il potenziamento della diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo (fascia 0-3 anni), il rafforzamento dei percorsi di transizione all’età adulta per le persone con autismo, lo sviluppo di misure personalizzate di inclusione e autonomia per le persone con disabilità, il consolidamento delle azioni di prevenzione, cura, riabilitazione ed inclusione sociale o lavorativa nell’ambito della salute mentale.
Le parole del Presidente.
“Nessuno deve essere lasciato indietro – ha sottolineato Fico – e occorre rafforzare le politiche di inclusione e presa in carico per offrire alle persone, e appunto alle famiglie, servizi di assistenza e accompagnamento, nelle varie fasi della vita, efficienti. La persona, e i suoi diritti, deve essere al centro dell’azione amministrativa. Questo è il compito delle istituzioni: non lasciare nessuno solo, agire con spirito di comunità perché una società è più giusta, forte e coesa, se è inclusiva”. In particolare, per il riconoscimento precoce della presenza dei sintomi riconducibili al disturbo dello spettro autistico e alla presa in carico tempestiva dell’individuo (fascia 0-3 anni), e il contestuale supporto alle famiglie, sono stanziati 6 milioni di euro. Per il sostegno all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone con autismo, in particolare ai soggetti nella fase di transizione all’età adulta (fascia 16-21 anni) e alle loro famiglie sono programmate risorse per 16 milioni di euro.
La prevenzione della cura mentale.
Per il rafforzamento degli interventi destinati alla prevenzione e alla cura della salute mentale, attraverso l’attivazione di misure coerenti con i Ptri (Progetti terapeutico riabilitativo individuali) e con i modelli personalizzati, che favoriscano la presa in carico del soggetto e del suo nucleo familiare, sono destinati 15 milioni. Infine, per il sostegno all’inclusione sociale, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita della comunità delle persone con disabilità, favorendo la costruzione di progetti di vita sostenibili e multidimensionali, sono stanziati altri 15 milioni.
Le parole dell’assessore Morniroli.
“L’obiettivo della Regione Campania – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli (nella foto) – è ridurre le diseguaglianze, garantire un accesso equo ai servizi e rafforzare la sanità territoriale. Questo si attua attraverso una presa in carico continuativa delle persone con disabilità, potenziando i servizi per la salute mentale, consolidando gli interventi in favore delle persone con autismo e sostenendo le famiglie in questi percorsi. Il programma “Inclusione” intende rispondere a queste esigenze attraverso un modello organizzativo fondato sull’integrazione di competenze multidisciplinari, partenariati territoriali e raccordo tra istituzioni, servizi territoriali e terzo settore. Andiamo a integrare e rafforzare le misure ordinariamente garantite dal sistema sociosanitario regionale, introducendo strumenti innovativi di tutoraggio, supporto alle famiglie, accompagnamento personalizzato e connessione tra i diversi servizi pubblici sanitari e sociali. Stanziamo complessivamente 52 milioni di euro a valere sul Pr Campania Fse+ 2021-2027 e sulla linea “Campania per le famiglie e per la natalità” dell’accordo per la coesione”.
Il caso scuola.
Fico è anche tornato a parlare del caso scuola. ”Avrei potuto fare una battaglia politica sul dimensionamento, perche’ non siamo d’accordo, ma per le carte che io avevo letto sapevo che avremmo perso al Consiglio di Stato e soprattutto, se ci avessero commissariati, avrebbero comunque proceduto al dimensionamento tramite l’Ufficio scolastico regionale e avremmo perso anche i fondi Ata. Alla fine a pagare sarebbero stati i ragazzi, le famiglie e il territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Ministero dell’Istruzione contro la decisione del Tar della Campania, che si era pronunciato in seguito a un ricorso della Regione, all’epoca guidata da Vincenzo De Luca. Attraverso la programmazione e l’ascolto dei sindaci, ha spiegato Fico, “abbiamo proceduto a un dimensionamento, che e’ amministrativo e non di accorpamento dei plessi. Abbiamo inoltre i fondi Ata – ha proseguito – e possiamo andare in questa direzione”. Al di là delle scelte fatte dalla Regione, Fico ha rimarcato la contrarietà all’idea di dimensionamento, perchè “la scuola pubblica è un investimento fondamentale e dev’essere uno dei punti fondamentali del programma di un’area progressista che si vuole presentare alle elezioni nazionali”.

