Sant’Antonio Abate | Cucciolo abbandonato in una discarica, condannato a morire
LA STORIA
20 maggio 2026
LA STORIA

Sant’Antonio Abate | Cucciolo abbandonato in una discarica, condannato a morire

Il cucciolo è stato salvato dalla garante degli animali e ora cerca un padrone La sindaca Ilaria Abagnale: « Gesto orribile e disumano, caccia al colpevole»
Michele De Feo

Legato così stretto a una fune da non riuscire neppure a trovare un riparo dal sole. Immobile, impaurito, lasciato lì come un oggetto di cui disfarsi. È l’immagine che nelle ultime ore ha indignato un’intera comunità quella del meticcio di taglia media ritrovato a Sant’Antonio Abate in condizioni che il Comune definisce «disumane». A salvare il cane è stata Elena Martone, garante degli animali del Comune abatese, intervenuta dopo una segnalazione. Quando è arrivata sul posto si è trovata davanti una scena difficile da dimenticare: il cucciolo era bloccato da una corda strettissima, impossibilitato persino a muoversi liberamente o cercare riparo.

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Abbandonato al proprio destino. Una vicenda che riaccende i riflettori sul fenomeno dell’abbandono e dei maltrattamenti degli animali, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate, periodo in cui ogni anno si registra un aumento preoccupante dei casi. Cani lasciati per strada, legati in terreni isolati, chiusi sui balconi o abbandonati lungo le strade delle vacanze. Una piaga silenziosa che continua a colpire migliaia di animali in tutta Italia. Il piccolo meticcio, fortunatamente, è stato soccorso in tempo ed è ora al sicuro. Ha ricevuto le prime cure e si cerca per lui una famiglia pronta ad accoglierlo e a offrirgli quell’affetto che fino ad oggi gli è stato negato.

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Intanto il Comune ha già avviato gli accertamenti per individuare il responsabile dell’abbandono attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Durissima la presa di posizione della sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, che ha parlato apertamente di «crudeltà inaccettabile». «Questa immagine rappresenta un atto vergognoso e disumano ai danni di un essere indifeso. Chi ha ridotto questo cane in queste condizioni deve sapere che faremo tutto il possibile per identificarlo e denunciarlo. L’abbandono e il maltrattamento degli animali sono reati gravi e non possono essere tollerati in una comunità civile», ha dichiarato la prima cittadina. Parole dure, che arrivano in un momento particolarmente delicato dell’anno.

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Con l’inizio della stagione estiva aumentano infatti gli appelli delle associazioni animaliste e delle istituzioni contro gli abbandoni. Secondo le stime delle organizzazioni che si occupano di tutela degli animali, nei mesi estivi migliaia di cani e gatti vengono lasciati per strada da proprietari senza scrupoli, spesso perché considerati un ostacolo alle vacanze.n Dietro ogni abbandono ci sono storie di sofferenza, paura e solitudine.

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Molti animali finiscono investiti sulle strade, altri muoiono di fame o di stenti, altri ancora vengono ritrovati troppo tardi. Per questo motivo il Comune di Sant’Antonio Abate ha lanciato anche un appello ai cittadini affinché chiunque abbia informazioni utili possa collaborare per identificare il responsabile. Nel frattempo la storia del piccolo meticcio ha commosso decine di persone sui social, dove in molti hanno già manifestato la volontà di adottarlo. Un segnale di umanità che prova a contrastare la brutalità di un gesto che resta difficile da comprendere. «Speriamo che qualcuno possa regalargli una nuova vita», fanno sapere dal Comune. Perché dopo la paura e la sofferenza, per questo cane potrebbe finalmente esserci spazio per una seconda possibilità.