Castellammare. Amato: «Gli Usa restituiscano il Doriforo»
CULTURA
22 maggio 2026
CULTURA

Castellammare. Amato: «Gli Usa restituiscano il Doriforo»

L'interrogazione al Ministro Giuli del parlamentare M5S
Tiziano Valle

Nuovo capitolo nella battaglia diplomatica e giudiziaria per riportare a Castellammare di Stabia la celebre scultura, attualmente esposta al Minneapolis Institute of Art. La battaglia per il ritorno in Italia del Doriforo di Policleto approda nuovamente in Parlamento. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Gaetano Amato, ha presentato un’interrogazione alla Camera rivolta al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, chiedendo un netto cambio di passo e un inasprimento delle sanzioni culturali nei confronti dei musei americani.

 

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Il saccheggio

Al centro della disputa c’è la celebre statua in marmo pentelico, una delle copie romane più pregiate e meglio conservate del capolavoro scolpito da Policleto nel 440 a.C. Nell’atto parlamentare viene ricostruita la complessa e dolorosa odissea del reperto. Secondo quanto riportato, la scultura fu rinvenuta nel marzo 1976 durante alcuni lavori edilizi tra Castellammare di Stabia e Gragnano, in un’area dall’altissimo valore archeologico purtroppo devastata dai saccheggi dei tombaroli.

 

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La ricostruzione

«Invece di essere consegnata alla Soprintendenza archeologica, la statua fu venduta illecitamente a un antiquario romano», si legge nell’interrogazione. Da lì il Doriforo ha intrapreso una vera e propria rotta del traffico clandestino: prima il trasferimento in Svizzera e poi la riapparizione, nel 1986, negli Stati Uniti. Oggi la statua è il fiore all’occhiello del Minneapolis Institute of Art (MIA), esposta – denuncia Amato – con una didascalia che ne indicherebbe “falsamente il rinvenimento in acque internazionali”, un espediente per giustificarne il possesso ed evitarne la restituzione.

 

Dall’azione di Sangiuliano alla richiesta di un “blocco totale”

Il caso è da tempo all’attenzione della Procura di Torre Annunziata, che ha già emesso un decreto di confisca, e aveva visto l’intervento dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. A fine 2023, Sangiuliano aveva infatti disposto il blocco totale dei prestiti e delle collaborazioni scientifiche con il museo di Minneapolis «fino al rientro dei reperti illecitamente esportati». Ora, il deputato Amato chiede al successore, il ministro Giuli, di fare un passo ulteriore. L’interrogazione punta a sapere se il blocco nei confronti del museo del Minnesota sia ancora attivo e, soprattutto, se il Governo non ritenga opportuno estendere questa sanzione a tutti i musei statunitensi che trattengono opere d’arte sottratte illegalmente al patrimonio italiano.

 

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L’obiettivo: il Museo Libero D’Orsi

La finalità politica e culturale dell’iniziativa è chiara: costringere le istituzioni d’oltreoceano a trattare per la restituzione definitiva, così da poter destinare il Doriforo alla sua “naturale collocazione”: il Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” a Castellammare di Stabia, restituendo alla comunità locale un pezzo fondamentale della propria identità e storia.