Castellammare. Ecco i rilevatori di monossido negli asili
Un piccolo dispositivo elettronico per sconfiggere un pericolo invisibile, il monossido di carbonio. Nasce sotto il segno della prevenzione e della sicurezza dei più piccoli il progetto “CO pensato! Sicurezza per i più piccoli”, un’iniziativa congiunta che unisce idealmente la Campania e la Sicilia. Il progetto è stato promosso dal Rotaract Club Castellammare di Stabia e dal Rotaract Club Catania, nell’ambito del loro gemellaggio distrettuale battezzato significativamente “Abbracciame”.
L’iniziativa
L’idea porta la firma di Anna Chiara D’Auria, ingegnere e socia del club stabiese, mossa da una riflessione cruciale: se i protocolli di sicurezza sono rigidi e indispensabili nei luoghi di lavoro, devono esserlo a maggior ragione negli asili nido, vissuti dai bambini come una vera e propria seconda casa.
Il pericolo invisibile: perché i rilevatori negli asili?
La cronaca recente ha riacceso i riflettori sui rischi legati alle emissioni di monossido di carbonio ($CO$), con diversi casi di intossicazioni familiari e strutture pubbliche evacuate a causa di impianti di riscaldamento malfunzionanti. Il monossido di carbonio è un gas d’altronde estremamente insidioso. È un “killer silenzioso” perché è totalmente inodore, incolore e invisibile. Colpisce i più vulnerabili, l’organismo dei bambini piccoli è molto più sensibile e vulnerabile agli effetti tossici del gas rispetto a quello degli adulti.
Lo strumento
I dispositivi elettronici donati dai due club Rotaract monitorano costantemente la qualità dell’aria. In caso di anomalie o picchi di concentrazione del gas, i rilevatori emettono un tempestivo allarme acustico, permettendo al personale scolastico di evacuare i locali e intervenire prima che la situazione diventi critica.
Un vuoto normativo da colmare con la prevenzione
In Italia, paradossalmente, la legislazione presenta ancora un vuoto: mentre i rilevatori di monossido di carbonio sono già diventati obbligatori per legge all’interno delle strutture ricettive e negli affitti brevi (case vacanza), non sussiste lo stesso obbligo generale per le abitazioni private o per gli asili nido.“CO pensato!” nasce proprio per colmare questo gap con la cultura della prevenzione, portando protezione extra nei luoghi dove i bambini trascorrono la maggior parte della loro giornata.
Le donazioni a Castellammare
Il progetto è già entrato ufficialmente nella sua fase operativa. Il Rotaract Club Castellammare di Stabia ha provveduto alla consegna e all’installazione dei primi dispositivi presso l’Asilo “Il Piccolo Principe”, e via via in tutti gli altri, inaugurando di fatto l’iniziativa sul territorio stabiese. Nei prossimi giorni l’azione si replicherà anche a Catania. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come le sinergie giovanili e lo spirito di servizio del Rotaract possano tradursi in azioni concrete e tangibili a tutela della comunità e, soprattutto, della salute dei cittadini del futuro.

