Funivia del Faito, recuperata la cabina sospesa
L'INTERVENTO
23 maggio 2026
L'INTERVENTO

Funivia del Faito, recuperata la cabina sospesa

Le operazioni sono state completate oggi pomeriggio
Tiziano Valle

Si sono concluse con successo le complesse operazioni di recupero della cabina della Funivia del Faito, rimasta spettralmente sospesa a valle dell’impianto dal giorno del drammatico incidente dello scorso anno. La vettura della “panarella” – così storicamente ribattezzata dai frequentatori del monte – è stata finalmente rimossa grazie a un delicato intervento congiunto che ha visto in campo tecnici specializzati e gli uomini dei Vigili del Fuoco.

 

La dinamica del recupero in sicurezza

Le operazioni sono state pianificate nei minimi dettagli per evitare ulteriori cedimenti strutturali. Gli specialisti hanno fatto scivolare la cabina lungo il tragitto superstite fino all’interno della stazione. Proprio all’arrivo nella struttura si è azionato il freno di emergenza, un meccanismo cruciale che ha bloccato definitivamente la corsa della cabina, mettendola in sicurezza ed evitando nuove collisioni o incidenti per gli operatori al lavoro.

 

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Gli interventi proseguono

Il cronoprogramma dei tecnici prevede ora il distacco definitivo della fune portante. Si tratta del cavo d’acciaio che, spezzandosi tragicamente a monte nell’aprile del 2025, provocò la caduta e il conseguente decesso di quattro persone (tre turisti stranieri e un dipendente dell’Eav), in quella che resta una delle pagine più nere della cronaca locale recente.

 

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L’inchiesta giudiziaria va avanti

La rimozione della cabina e la gestione dei cavi rappresentano passaggi chiave non solo per la messa in sicurezza dell’intera area del Monte Faito, ma anche per il lavoro degli inquirenti. Sulle cause del cedimento strutturale e sulle eventuali responsabilità umane o di mancata manutenzione è infatti sempre in pieno svolgimento una delicata inchiesta giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. I resti della cabina e i campioni della fune spezzata resteranno con ogni probabilità a disposizione dei periti nominati dai magistrati per gli accertamenti tecnici irripetibili, che sono già in corso da mesi per stabilire le cause dell’incidente.