Scoperto un traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia: 19 arresti all’alba
L'INCHIESTA
27 maggio 2026
L'INCHIESTA

Scoperto un traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia: 19 arresti all’alba

I cumuli di «monnezza» abbandonati tra le province di Napoli e Caserta venivano smaltiti in Puglia
Andrea Ripa

Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli contro un’organizzazione criminale ritenuta responsabile di un articolato sistema di smaltimento illecito di rifiuti speciali tra Campania e Puglia. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha portato all’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti indagati.Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe gestito il trasferimento e l’abbandono di ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da diverse province campane, smaltiti illegalmente in terreni agricoli delle province di Foggia e della Bat, tra Barletta, Andria e Trani.

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Per l’operazione sono stati mobilitati circa 90 militari del Noe e dei Comandi provinciali dell’Arma di Napoli, Benevento, Caserta, Bari, Foggia, Latina e Roma. Un dispiegamento di forze che testimonia la portata dell’inchiesta e la complessità dell’organizzazione finita nel mirino degli investigatori. L’indagine rappresenta un nuovo colpo alle cosiddette ecomafie, da anni protagoniste di traffici milionari legati allo smaltimento illegale dei rifiuti, spesso realizzato a discapito dell’ambiente e della salute pubblica. Gli approfondimenti investigativi avrebbero consentito di ricostruire una filiera illecita capace di movimentare rifiuti provenienti da più territori e di occultarli in aree agricole pugliesi.

Sul blitz è intervenuta anche l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha definito l’operazione «un importante colpo inferto alle organizzazioni criminali che continuano ad arricchirsi devastando l’ambiente e mettendo a rischio la salute dei cittadini». L’assessora ha espresso il proprio ringraziamento alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ai Carabinieri del Noe di Napoli e a tutte le forze impegnate nelle attività investigative, sottolineando come negli ultimi mesi si stia registrando un’intensificazione delle operazioni contro il traffico illecito di rifiuti.

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«È il segnale concreto di una presenza forte dello Stato e di una crescente attenzione verso la tutela del territorio e della salute pubblica», ha dichiarato Pecoraro, ribadendo la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e sistemi di tracciabilità dei rifiuti. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa convocata dalla Procura della Repubblica di Bari, durante la quale verranno resi noti i particolari dell’indagine e il ruolo attribuito ai soggetti coinvolti. L’ennesimo intervento repressivo contro il business dei rifiuti conferma come il contrasto ai reati ambientali resti una delle principali sfide investigative nel Mezzogiorno, dove gli interessi criminali continuano a intrecciarsi con il ciclo illegale dello smaltimento dei rifiuti.