Incubo incendi sul Vesuvio: allarme roghi anticipati, scattano misure urgenti
La stagione degli incendi boschivi nel Napoletano parte con largo anticipo e accende subito l’allarme. Sebbene il periodo più critico…
Avrebbe incendiato decine di sacchi pieni di rifiuti utilizzando un ordigno incendiario lanciato dall’auto in corsa. Per questo un 60enne pregiudicato dell’area vesuviana è stato arrestato dai Carabinieri Forestali nell’ambito dei controlli straordinari “Terra dei Fuochi” disposti nel Parco Nazionale del Vesuvio. L’uomo, di nazionalità italiana, è stato bloccato in flagranza differita grazie alle immagini registrate da telecamere ad alta definizione installate nell’area monitorata dai militari del Reparto Parco Nazionale del Vesuvio e del Nucleo Parco di Boscoreale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rogo sarebbe stato appiccato nella serata di lunedì 11 maggio, intorno alle ore 18, nel territorio di Terzigno.
Le fiamme hanno interessato circa venti sacconi contenenti rifiuti di varia natura, tra cui plastica e rifiuti urbani. Le indagini hanno inoltre consentito di risalire anche agli autori dello sversamento illecito dei rifiuti incendiati.
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I carabinieri hanno accertato che il materiale era stato abbandonato tra il 30 aprile e il 5 maggio da tre persone, tutte italiane e residenti nell’area vesuviana. Tra loro ci sarebbe anche una persona già nota alle forze dell’ordine. I tre, di età compresa tra i 35 e i 70 anni, avrebbero utilizzato l’automobile di uno di loro per trasportare e scaricare illegalmente i rifiuti nell’area poi interessata dal rogo. Per questo motivo i militari hanno denunciato i responsabili all’autorità giudiziaria per violazione degli articoli 255 e 256 del Testo Unico Ambientale.
Contestualmente è stata anche ritirata la patente al conducente del veicolo utilizzato per il trasporto e l’abbandono illecito dei rifiuti. Determinante per l’arresto è stata l’applicazione delle nuove disposizioni previste dal decreto legge 116/25, che nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” consente agli organi di polizia giudiziaria di procedere all’arresto differito entro 48 ore nei casi di combustione illecita di rifiuti, utilizzando filmati acquisiti tramite sistemi elettronici di videosorveglianza.
L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto ai reati ambientali e ai roghi tossici che da anni colpiscono l’area vesuviana e numerosi territori della Campania, spesso teatro di smaltimenti illegali e incendi dolosi con gravi conseguenze ambientali e sanitarie.