Incubo incendi sul Vesuvio: allarme roghi anticipati, scattano misure urgenti
L'EMERGENZA
29 aprile 2026
L'EMERGENZA

Incubo incendi sul Vesuvio: allarme roghi anticipati, scattano misure urgenti

Incontro in prefettura dopo i roghi tra il Vesuviano e l'area costiera
Andrea Ripa

La stagione degli incendi boschivi nel Napoletano parte con largo anticipo e accende subito l’allarme. Sebbene il periodo più critico sia solitamente compreso tra metà giugno e metà ottobre, i numerosi roghi registrati dall’inizio del 2026 hanno spinto la Prefettura di Napoli ad attivare immediatamente un piano di prevenzione rafforzato.

La decisione è maturata durante la riunione convocata dal prefetto Michele di Bari, dopo gli incendi che hanno colpito nelle ultime settimane Vico Equense, Sant’Anastasia e l’isola di Ischia. Episodi che evidenziano come il rischio incendi, complice il clima sempre più secco e le alte temperature anticipate, sia ormai una minaccia concreta già in primavera.

L’obiettivo è chiaro: evitare di arrivare impreparati all’estate. Per questo motivo ai Comuni è stato chiesto di intervenire subito con azioni concrete. Tra le priorità, la verifica del pieno funzionamento delle prese idriche antincendio e la comunicazione della loro geolocalizzazione ai Vigili del Fuoco. Così da garantire interventi più rapidi ed efficaci in caso di emergenza. Allo stesso tempo, si punta a rafforzare la prevenzione attraverso il prolungamento degli orari di apertura delle isole ecologiche. Una misura pensata per contrastare l’abbandono e la combustione illecita di materiale vegetale, tra le principali cause dei roghi.

È già la stagione dei roghi: incendi tra San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia e Torre del Greco

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La stagione degli incendi si apre con preoccupante anticipo nell’area vesuviana. Nelle ultime ore tre distinti roghi hanno messo sotto…

Grande attenzione anche all’informazione e alla responsabilizzazione dei cittadini. La sensibilizzazione sul divieto di bruciare residui agricoli diventa infatti un tassello fondamentale nella strategia di contenimento degli incendi boschivi. Soprattutto nelle aree più esposte del territorio napoletano. Non meno importante l’aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile, con un focus specifico sul rischio incendi. Strumenti operativi che, se costantemente aggiornati, possono fare la differenza nella gestione delle emergenze e nella tutela di persone, abitazioni e ambiente.

Parallelamente, è stato rivolto un richiamo agli enti che gestiscono la rete stradale. Affinché venga garantita una manutenzione costante delle aree verdi lungo le arterie. La rimozione del materiale secco e lo sfalcio della vegetazione ai margini delle strade rappresentano infatti interventi essenziali. Fondamentali per evitare l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme. Sul fronte operativo, i Vigili del Fuoco hanno confermato la piena disponibilità di uomini e mezzi. Così da far fronte a eventuali emergenze. Mentre le forze dell’ordine intensificheranno i controlli e il pattugliamento nelle zone più a rischio. Un sistema di vigilanza rafforzato che punta anche alla prevenzione degli incendi dolosi.

A completare il dispositivo di sicurezza c’è il monitoraggio tecnologico del Parco Nazionale del Vesuvio. Qui il sistema di videosorveglianza – dotato di telecamere e termocamere – è pienamente attivo e in grado di individuare tempestivamente eventuali focolai. Il messaggio che arriva dalle istituzioni è netto: la lotta agli incendi boschivi si gioca in anticipo. E in un territorio fragile e prezioso come quello napoletano, la prevenzione resta l’unica vera arma per evitare che l’emergenza diventi, ancora una volta, tragedia.