Piano Casa, Forza Italia spiega l’emendamento
LO SCONTRO
28 maggio 2026
LO SCONTRO

Piano Casa, Forza Italia spiega l’emendamento

Le parole del parlamentare Annarita Patriarca
Gaetano Angellotti

Il dibattito sul Piano Casa si accende e si concentra sul caso Campania. Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, ha annunciato il ritiro del suo emendamento in materia di sanatorie edilizie. Una decisione sofferta, spiega la parlamentare, presa per sottrarre il provvedimento a quelle che definisce «vergognose strumentalizzazioni», ma che non cancella l’urgenza di una «piaga sociale» che da oltre vent’anni attende una risposta politica.«Nessun condono, volevo sanare un’ingiustizia storica»La deputata azzurra ci tiene a fare subito chiarezza sulla natura della sua proposta, respingendo al mittente le accuse di voler favorire l’abusivismo:«Ho presentato un emendamento in materia sanatoria a titolo personale e con convinzione, nell’esclusivo interesse della gente, soprattutto di quelle famiglie che vivono in contesti difficili e disagiati del territorio campano. Premetto che non si tratta di nessuna ipotesi di nuovo condono, ma di un tentativo di risolvere quella che è diventata una piaga sociale, determinata da una scelta nefasta dell’epoca, di non applicare il condono del 2003 nel solo territorio campano, a differenza delle altre regioni italiane.»

Lo stop per evitare polemiche strumentali

Il ritiro del testo, dunque, non è un passo indietro sui contenuti, ma una mossa strategica per tutelare il cammino del Piano Casa ed evitare scontri ideologici.«La mia decisione di ritirare l’emendamento risponde alla volontà di evitare vergognose strumentalizzazioni e sterili polemiche da parte di chi oggi dimostra di non avere più la capacità di ascoltare le istanze dei territori e dei problemi reali dei cittadini. I “no” usati come slogan, percorrendo luoghi comuni e agitando bandiere per battaglie che non esistono, sviliscono il ruolo della politica come servizio e come assunzione di responsabilità.»Patriarca sottolinea come la priorità attuale sia la stabilità del decreto: «La mia scelta risponde all’esigenza che un provvedimento così importante come il Piano Casa vada avanti spedito e non sia inficiato dalle cieche obiezioni dei Don Chisciotte della politica».

L’appello al PD: «Due pesi e due misure tra Milano e Pozzuoli»

La parlamentare di Forza Italia sposta poi l’asse del discorso sulla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, evidenziando una presunta incoerenza nella gestione delle problematiche urbanistiche tra Nord e Sud e portando l’esempio drammatico dell’area flegrea.«Chieda la segretaria del Partito Democratico ai suoi sindaci e ai suoi amministratori sul territorio campano quanto è complessa la situazione. Ci spieghi la segretaria Dem, e lo spieghi agli amministratori e ai cittadini campani, la differenza tra una norma retroattiva, che vuole salvare il sindaco di Milano, che ha autorizzato la costruzione di grattacieli con una SCIA, e quella che si pone l’obiettivo di salvare gli abitanti tutti – non uno specifico – ad esempio di Pozzuoli, che oggi non possono ricevere i contributi per il bradisismo perché gli immobili non sono stati condonati, in quanto l’amministrazione di sinistra del 2003 non li ha messi in condizione di poterlo fare.»

Una bomba sociale che va disinnescata

Secondo Patriarca, il problema è solo rimandato. I numeri dei ricorsi e la paralisi dei comuni campani richiedono un’assunzione di responsabilità bipartisan, simile a quella che si era già profilata a livello regionale.«Non possiamo nascondere la testa nella sabbia. La materia dovrà essere affrontata e risolta: ci sono troppe amministrazioni bloccate, aule di tribunali piene di ricorsi, istanze dei cittadini che invocano il diritto alla casa inascoltate. Questo non è argomento di campagna elettorale e dovremmo avere il coraggio di affrontarlo insieme a prescindere dall’appartenenza politica, come abbiamo provato a fare nel precedente consiglio regionale a guida Pd. La questione campana non è e non può essere una battaglia ideologica, è un vulnus serio e grave che non deve essere ignorato.»