Castellammare. Il Comune stanzia 230mila € per l’Acetosella
LAVORI PUBBLICI
29 maggio 2026
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Castellammare. Il Comune stanzia 230mila € per l’Acetosella

Manutenzione straordinaria per la fabbrica chiusa da 10 anni
Tiziano Valle

L’obiettivo è far rinascere uno dei simboli storici del patrimonio idrologico stabiese. E per raggiungerlo il Comune di Castellammare di Stabia ha ufficialmente approvato il progetto esecutivo per i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del locale che ospita la celebre sorgente dell’Acqua Acetosella.  Il via libera è arrivato con una determina dirigenziale che prevede circa 230mila euro per eseguire i lavori di manutenzione necessari per l’adeguamento della struttura.

 

La struttura abbandonata

L’immobile che ospita la fonte e l’ex fabbrica d’imbottigliamento è di proprietà del Comune, che lo ha acquisito nel settembre del 2023, per una cifra di 655mila euro, tramite un decreto di trasferimento della sezione fallimentare del Tribunale di Torre Annunziata.  I sopralluoghi tecnici effettuati sulla struttura avevano evidenziato una situazione di forte degrado, in particolare sul solaio di copertura del fabbricato, ormai vetusto e interessato da abbondanti infiltrazioni d’acqua.

 

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Il progetto

I lavori pianificati, che comprendono interventi di manutenzione straordinaria e la parziale demolizione e ricostruzione della copertura, sono considerati propedeutici e indispensabili per poter finalmente riavviare le attività di coltivazione della sorgente e magari, chissà, far ripartire anche l’imbottigliamento affidandolo a un privato.  L’operazione, come detto, comporta un investimento complessivo di circa 230mila euro, interamente finanziato con fondi del bilancio comunale.

 

L’iter burocratico

L’approvazione del progetto esecutivo rappresenta il culmine di un iter burocratico iniziato lo scorso anno. La progettazione era stata affidata nel febbraio 2025 all’ingegner Pasquale Acanfora di Scafati, mentre le delicate attività di verifica del progetto sono state curate dalla società Giemme S.r.l., che ha rilasciato il proprio rapporto conclusivo con esito positivo nel novembre 2025. Per questi servizi preliminari e per gli incentivi alle funzioni tecniche, l’Ente di Palazzo Farnese ha già impegnato e liquidato le relative somme nelle scorse sessioni di bilancio.

 

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Il pressing del consiglio comunale

Con questo via libera agli elaborati architettonici, strutturali e impiantistici, il Comune prova a mettere un tassello fondamentale per la salvaguardia e il rilancio della sua antica tradizione termale. Un argomento che, a dirla tutta, è stato sfiorato anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale sia da parte della maggioranza che della minoranza, è stato chiesto all’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza di rimettere al centro dell’attività politica la questione delle Terme.

 

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Il nodo dei finanziamenti

Il Comune rischia di perdere definitivamente il finanziamento da 12 milioni di euro per riqualificare lo stabilimento delle Antiche Terme, dopo che la Soprintendenza ha bocciato il progetto che era stato presentato in sede di Conferenza di Servizi. Lo stabilimento dell’Acetosella, tuttavia, fin da indirizzo dato dai commissari straordinari nel 2023, sarebbe dovuto rientrare proprio nel piano di rilancio del termalismo. E la speranza è che questo intervento di manutenzione straordinaria sia propedeutico proprio a rimettere il tema all’ordine del giorno dopo il silenzio degli ultimi mesi.