L'INTERVISTA
30 Maggio 2026
L'INTERVISTA

Il sindaco di Ercolano: “Subito al lavoro per la città”

Gli impegni di Antonietta Garzia, primo cittadino di Ercolano
Vincenzo Lamberti

Ercolano. Antonietta Garzia è da qualche giorno sindaco di Ercolano. Che emozione è stata, sindaco?

«Molto bella. È stata un’affermazione netta che, già al primo turno, ci ha portato alla vittoria con 18.000 preferenze. Un successo chiaro».

I numeri hanno parlato chiaro: la città ha scelto Antonietta Garzia. C’è un ringraziamento particolare che si sente di fare per queste elezioni?

«Ribadisco il grazie che ho pronunciato pochi minuti dopo l’elezione: grazie alla città, grazie per la fiducia che mi è stata consegnata e, soprattutto, per la grande responsabilità che mi è stata affidata. All’indomani della vittoria ho scelto di declinare concretamente l’idea di leadership femminista in cui credo: ho continuato a camminare a piedi per la città, tra la gente. Il calore, l’affetto, gli abbracci e le speranze dei cittadini mi confermano che quella di una donna alla guida di Ercolano è la scelta giusta. Tutti si aspettano che una donna faccia la differenza, e io non vedo l’ora di investire su questo modello di gestione».

Sindaco da cosa nasce questa visione su cui ha deciso di puntare?

«Questa visione nasce anche da un dato evidente: l’astensionismo. Di fronte a una minore affluenza alle urne, credo che per riavvicinare la città alle istituzioni e riaccendere la fiducia ci voglia proprio una donna. La storia e l’esperienza insegnano che le donne hanno una maggiore tenuta di fronte alle responsabilità e una capacità diversa di leggere la complessità. Le nostre realtà sono straordinariamente belle, ma anche complicate. Queste contraddizioni meritano una guida femminile: più coraggiosa, inclusiva, determinata e, sicuramente, più incline all’ascolto».Archiviata la campagna elettorale, ora si fa sul serio. C’è il nodo della giunta: nell’immaginario collettivo questi sono i giorni in cui il sindaco viene “tirato per la giacca” dai partiti in cerca di visibilità. Come si sta regolando in questo momento di trattative?

«Proprio come dicevo prima: le donne sono capaci e determinate. La giacca l’ho lasciata a casa, così nessuno può tirarla! Fin dall’inizio ho chiarito che al primo posto c’è la città, insieme agli obiettivi e al progetto che condivido con tutta la coalizione. Ci sarà spazio e protagonismo per tutti, ma la priorità assoluta resta la responsabilità che mi assumo, come capo di questa amministrazione, nei confronti dei cittadini. Hanno votato me e la mia coalizione per dare risposte ai problemi della città. Di questo noi dobbiamo parlare».

Uno dei temi su cui ha puntato di più in campagna elettorale è la legalità. Resta la stella polare dell’amministrazione Garzia?«La legalità è una precondizione, il metodo stesso attraverso cui realizzeremo il nostro programma. Il nostro sarà un palazzo di vetro: ci troveranno sempre con le mani pulite, la schiena dritta e un unico interesse, quello di Ercolano. Legalità al primo posto, sempre e a costo di tutto».

Il centrodestra, subito dopo il voto, ha sollevato critiche parlando di “politica clientelare”. Lei cosa risponde?

«In tutta la campagna elettorale ho evitato di raccogliere provocazioni. Alla destra – e in particolare al collega Schifone, che pure stimo – avrei dovuto far notare che aveva immaginato una giunta senza parità di genere, parlando di due donne su nove assessori, quando la giunta è in realtà a sette. Per me legalità significa anche conoscere i regolamenti e il funzionamento della macchina amministrativa. Le clientele sono dinamiche da cui ci teniamo lontanissimi. Sappiamo bene che i nostri sono territori complessi, dove bisogna mantenere l’asticella dell’attenzione sempre altissima. Forse nessuno conosce queste realtà meglio di noi; il mio sfidante è stato un passante in queste settimane e probabilmente non ha chiaro il quadro. Chi vive il territorio ogni giorno, invece, sviluppa gli anticorpi necessari per affrontare le criticità di una città così straordinaria e complessa».

Chiudiamo con il programma. Nei nostri studi aveva anticipato che tra i temi caldi ci sarebbero stati la ZTL nella zona mare e il Waterfront.

«Sì, perché il mare è fondamentale per lo sviluppo di Ercolano. I primi provvedimenti su cui daremo subito un forte impulso riguardano l’approvazione del Puc (Piano Urbanistico Comunale) e la gestione del territorio: dal mare al Waterfront, fino a una questione spinosa che ha attraversato tutta la campagna elettorale, ovvero l’apertura della ZTL a via IV Novembre. Sarà il mio primo atto e lo farò tramite ordinanza pochi giorni dopo la proclamazione. Le nostre priorità restano chiare: le grandi opere, ma anche l’attenzione alle persone e alla quotidianità, per restituire ai cittadini una città più bella, vivibile e ricca di prospettive».