Torre Annunziata, stagione balneare alle porte ma è già caos parcheggi
Il litorale oplontino è già sotto pressione: i lavori alla Darsena hanno ridotto drasticamente i posti auto e la caccia al parcheggio è iniziata prima dell’estate. A Torre Annunziata la stagione balneare non è ancora ufficialmente partita, ma l’area del fronte mare mostra già i primi segnali di congestione.
Il bel tempo degli ultimi giorni ha portato i primi bagnanti verso gli stabilimenti, mentre gli operatori del settore hanno iniziato a muoversi tra manutenzioni, riaperture e primi clienti. Il risultato è un litorale già intasato, con stalli insufficienti e una pressione crescente su una zona che nei mesi estivi diventa uno dei punti più frequentati della città.
A pesare è soprattutto il cantiere della Darsena, intervento destinato a ridisegnare l’area ma anche a ridurre in modo netto la capacità di sosta: dagli oltre duecento posti disponibili in passato si passerà, dopo le ultime modifiche, a circa trenta stalli, di cui uno riservato alle persone con disabilità. Una trasformazione che sta già producendo effetti concreti sulla viabilità e sull’accessibilità del litorale.
Torre Annunziata, tra caos parcheggi e le possibili soluzioni
Il nodo non riguarda soltanto il numero dei parcheggi, ma la tenuta complessiva dell’organizzazione urbana in vista dell’estate. Senza un piano rapido e credibile per le aree di sosta alternative, il rischio è che ogni fine settimana diventi una prova di resistenza per residenti, bagnanti, gestori degli stabilimenti e attività commerciali. Prima della decadenza, l’amministrazione comunale aveva individuato due possibili soluzioni: l’area ex Damiano e l’Hub Portuale.
Due spazi chiamati a compensare almeno in parte la riduzione prevista alla Darsena e a offrire una risposta alla domanda di sosta che, con l’arrivo della stagione calda, è destinata ad aumentare. In questo quadro la rapidità di risposte assume un valore strategico. La prospettiva di recuperare circa 300 posti auto viene letta come un primo correttivo utile a compensarel’effetto del taglio.
La partita, ora, passa alla gestione commissariale, chiamata a decidere se dare continuità alla strada tracciata dalla giunta uscente e soprattutto con quali tempi. Perché il fattore tempo è ormai centrale: ogni settimana persa rischia di avvicinare la città a un’estate complicata, con il litorale trasformato in un imbuto e la sosta affidata all’improvvisazione.
Tra polemiche e urgenze
Il tema della Darsena, del resto, aveva già acceso polemiche nei mesi scorsi, non solo per la riduzione dei posti, ma anche per i profili legati alla sicurezza, alla viabilità e alla conformità degli stalli per disabili. Le ultime modifiche hanno previsto correttivi come il potenziamento dell’illuminazione, il cordolo di separazione tra carreggiata e pista ciclabile, panchine e aiuole.
Ma resta aperta la questione più urgente: dove parcheggeranno cittadini, turisti e operatori quando il litorale entrerà davvero nel vivo della stagione? La sosta, in questa parte della città, non è un dettaglio tecnico ma una condizione essenziale per rendere accessibile il mare, sostenere le attività economiche e garantire una fruizione ordinata degli spazi. Torre Annunziata ha davanti poche settimane per evitare che la riqualificazione della Darsena si trasformi, almeno nell’immediato, in un’emergenza quotidiana.

