Anche il Comune di Sarno sciolto per infiltrazioni della camorra
Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Sarno per presunte infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. La decisione, assunta nella seduta del 4 giugno, arriva al termine degli accertamenti condotti dalla commissione d’accesso nominata nei mesi scorsi per verificare eventuali collegamenti tra l’attività amministrativa dell’ente e ambienti riconducibili alla criminalità organizzata.Per la città dell’Agro Nocerino Sarnese si tratta di un provvedimento particolarmente pesante, che interrompe anticipatamente l’esperienza amministrativa e apre una fase di gestione commissariale destinata a protrarsi fino alle prossime elezioni. Gli organi elettivi decadono e al loro posto saranno nominati commissari straordinari incaricati di guidare il Comune.
Lo scioglimento di Sarno assume un significato ancora più rilevante nel contesto territoriale dell’Agro. È infatti la seconda amministrazione comunale dell’area a essere sciolta per infiltrazioni mafiose nel giro di poche settimane. Solo recentemente un analogo provvedimento era stato adottato nei confronti del Comune di Pagani, segnando una nuova e preoccupante fase per un territorio che da anni convive con la presenza e l’influenza dei clan.
La decisione del Governo rappresenta uno dei più incisivi strumenti previsti dall’ordinamento italiano per contrastare i tentativi della criminalità organizzata di condizionare la vita pubblica e amministrativa degli enti locali. Lo scioglimento viene disposto quando emergono elementi ritenuti sufficienti a dimostrare forme di ingerenza capaci di compromettere il buon andamento della pubblica amministrazione, l’imparzialità degli uffici e la libera determinazione degli organi elettivi. A Sarno si attende ora la pubblicazione ufficiale del decreto e soprattutto delle motivazioni che hanno portato il Consiglio dei ministri ad adottare il provvedimento. Particolare attenzione sarà rivolta ai contenuti della relazione prefettizia e agli elementi raccolti dalla commissione d’accesso durante mesi di verifiche all’interno della macchina amministrativa.

