Anche il Comune di Sarno sciolto per infiltrazioni della camorra
CLAN & POLITICA
4 giugno 2026
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Anche il Comune di Sarno sciolto per infiltrazioni della camorra

Il provvedimento del Consiglio dei Ministri arrivato in serata
Andrea Ripa

Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Sarno per presunte infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. La decisione, assunta nella seduta del 4 giugno, arriva al termine degli accertamenti condotti dalla commissione d’accesso nominata nei mesi scorsi per verificare eventuali collegamenti tra l’attività amministrativa dell’ente e ambienti riconducibili alla criminalità organizzata.Per la città dell’Agro Nocerino Sarnese si tratta di un provvedimento particolarmente pesante, che interrompe anticipatamente l’esperienza amministrativa e apre una fase di gestione commissariale destinata a protrarsi fino alle prossime elezioni. Gli organi elettivi decadono e al loro posto saranno nominati commissari straordinari incaricati di guidare il Comune.

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Lo scioglimento di Sarno assume un significato ancora più rilevante nel contesto territoriale dell’Agro. È infatti la seconda amministrazione comunale dell’area a essere sciolta per infiltrazioni mafiose nel giro di poche settimane. Solo recentemente un analogo provvedimento era stato adottato nei confronti del Comune di Pagani, segnando una nuova e preoccupante fase per un territorio che da anni convive con la presenza e l’influenza dei clan.

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La decisione del Governo rappresenta uno dei più incisivi strumenti previsti dall’ordinamento italiano per contrastare i tentativi della criminalità organizzata di condizionare la vita pubblica e amministrativa degli enti locali. Lo scioglimento viene disposto quando emergono elementi ritenuti sufficienti a dimostrare forme di ingerenza capaci di compromettere il buon andamento della pubblica amministrazione, l’imparzialità degli uffici e la libera determinazione degli organi elettivi. A Sarno si attende ora la pubblicazione ufficiale del decreto e soprattutto delle motivazioni che hanno portato il Consiglio dei ministri ad adottare il provvedimento. Particolare attenzione sarà rivolta ai contenuti della relazione prefettizia e agli elementi raccolti dalla commissione d’accesso durante mesi di verifiche all’interno della macchina amministrativa.