Nel dibattito pubblico capita spesso che termini giuridici molto tecnici vengano piegati alla polemica politica o alla semplificazione mediatica. È…
LA DECISIONE
4 giugno 2026
LA DECISIONE
Torre Annunziata, Comune sciolto per infiltrazione mafiosa
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata
Torre Annunziata torna sotto la gestione straordinaria dello Stato. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata, chiudendo uno dei capitoli più difficili della recente storia amministrativa cittadina e aprendo una nuova lunga fase commissariale. La decisione del Governo arriva al termine dell’istruttoria avviata nei mesi scorsi dopo l’insediamento della commissione d’accesso inviata dal Ministero dell’Interno per verificare eventuali condizionamenti della camorra nell’attività dell’Ente.
Il provvedimento era atteso da settimane e giunge in un contesto già profondamente segnato dalla crisi politica culminata con le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo. Un percorso che aveva avuto il suo punto di svolta il 5 maggio scorso, durante la cerimonia per l’abbattimento di Palazzo Fienga, simbolo storico del potere del clan Gionta. In quell’occasione il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, pronunciò parole destinate a scuotere gli equilibri istituzionali della città, facendo riferimento a presunte opacità e criticità all’interno della macchina amministrativa.
Da quelle dichiarazioni prese forma una crisi che nel giro di poche settimane avrebbe travolto Palazzo Criscuolo. Prima le dimissioni del sindaco, poi l’audizione dello stesso procuratore davanti alla Commissione parlamentare antimafia, quindi le polemiche politiche, le tensioni nella maggioranza e le vicende giudiziarie che hanno interessato alcuni consiglieri comunali. Infine l’arrivo del commissario prefettizio Gianfranco Tomao dopo la decadenza dell’amministrazione.
Con la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri si apre ora una fase diversa. Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose comporta infatti l’affidamento del Comune a una commissione straordinaria incaricata di guidare l’Ente e ripristinare le condizioni di piena legalità amministrativa. Una gestione destinata ad accompagnare la città per un periodo prolungato e che allontana il ritorno alle urne. Per Torre Annunziata si tratta dell’ennesimo passaggio traumatico in una storia amministrativa già segnata da precedenti scioglimenti. La città attende adesso la pubblicazione delle motivazioni ufficiali del provvedimento, che consentiranno di comprendere nel dettaglio gli elementi raccolti durante le verifiche ministeriali e le ragioni che hanno portato il Governo a una decisione tanto rilevante.
L’atto del Consiglio dei Ministri segna così uno spartiacque istituzionale. Si chiude definitivamente la stagione politica iniziata con l’elezione di Corrado Cuccurullo e si apre una nuova fase affidata allo Stato, chiamato a gestire il Comune e a traghettarlo verso il prossimo ritorno alla normalità democratica.

