Inquinamento del fiume Sarno: la procura sequestra 3 stabilimenti tra Striano e Torre Annunziata
Prosegue senza sosta l'offensiva della Procura di Torre Annunziata contro le fonti di inquinamento del fiume Sarno. Nell'ambito delle indagini…
Tra il 3 e il 4 giugno 2026 il territorio del bacino del fiume Sarno è stato interessato da una nuova e ampia operazione di contrasto ai reati ambientali. I Carabinieri del NOE e del Gruppo Forestale, nell’ambito di un’attività coordinata dalle Procure competenti, hanno eseguito tre distinti sequestri tra Striano e Torre Annunziata. Un’azione che si inserisce in una strategia investigativa più ampia, finalizzata a individuare e bloccare le fonti di inquinamento che continuano a gravare sul corso d’acqua e sui suoi affluenti.
Inquinamento del fiume Sarno: la procura sequestra 3 stabilimenti tra Striano e Torre Annunziata
Prosegue senza sosta l'offensiva della Procura di Torre Annunziata contro le fonti di inquinamento del fiume Sarno. Nell'ambito delle indagini…
Striano, il primo sequestro: azienda conserviera nel mirino
Il primo intervento ha riguardato la società conserviera Agriconserve Rega, già in passato colpita da analoghi provvedimenti. Secondo quanto accertato dai militari del NOE, con il supporto tecnico dell’ARPAC, sarebbero emerse diverse criticità ambientali, tra cui scarichi industriali non conformi e il superamento dei limiti di legge per parametri fondamentali come il COD e la presenza di Escherichia coli. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato lo sversamento di reflui in un affluente del Sarno, il torrente “Corrente”, oltre a situazioni di deposito incontrollato di fanghi e scarti di lavorazione. A ciò si aggiungerebbero interventi edilizi non autorizzati che avrebbero ampliato la struttura senza i necessari titoli. L’impianto, di grandi dimensioni e con oltre 60 dipendenti, è stato posto sotto sequestro preventivo su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Azienda ortofrutticola sotto sequestro a Striano: inquinava il fiume Sarno
Nuovo colpo alla lotta contro l’inquinamento del fiume Sarno. Nella giornata del 26 maggio 2026, i Carabinieri Forestali del Nucleo…
Il secondo intervento: rifiuti e scarichi nel cuore agricolo di Striano
Sempre a Striano è scattato un secondo sequestro, questa volta ai danni della società agricola Agricola Luisa SRL Società Agricola, attiva nella lavorazione ortofrutticola.Nel corso dei controlli, i Carabinieri Forestali avrebbero rilevato la presenza di reflui industriali convogliati in una caditoia collegata alla rete delle acque bianche, con successivo deflusso verso il fiume Sarno. Sono state inoltre riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti, in particolare fanghi e scarti vegetali, con un deposito considerato non conforme alla normativa. L’azienda, secondo quanto riportato, non avrebbe fornito documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti prodotti. Il sequestro ha interessato lo scarico, il piazzale industriale e le attrezzature utilizzate per l’attività produttiva.
Torre Annunziata, fiume Sarno: sequestrato cantiere di 10mila metri quadri
Un’area di oltre 10mila metri quadrati all’interno di un cantiere nautico di Torre Annunziata è stata sequestrata dalla Procura nell’ambito…
Torre Annunziata: sotto sequestro un’area con 66 barche
Il terzo intervento si è svolto a Torre Annunziata, dove i militari hanno sequestrato l’intera area della società Security Global sas, attiva nel rimessaggio di imbarcazioni da diporto. L’area, estesa circa 11.000 metri quadrati, ospitava 66 imbarcazioni oltre a locali adibiti a officina e uffici. Le verifiche avrebbero evidenziato l’assenza delle necessarie autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue e la mancanza di titoli edilizi per alcune strutture presenti. Anche in questo caso sarebbero emerse irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti dall’attività. Il sequestro ha riguardato l’intero complesso, comprese le imbarcazioni presenti.
«Fiume Madre» al Liceo Pascal di Pompei: 300 studenti a confronto sul risanamento del fiume Sarno
Un fiume raccontato sul grande schermo per insegnare a prendersene cura: è iniziato così, tra immagini e riflessioni, il percorso…
Un fronte investigativo unico sul Sarno
Le tre operazioni si inseriscono in un più ampio dispositivo di controllo coordinato dalle Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, con il supporto dei Carabinieri Forestali, del NOE e dell’ARPAC. L’obiettivo è quello di monitorare in modo sistematico le attività produttive insistenti lungo il bacino del Sarno, uno dei corsi d’acqua più delicati e complessi della Campania sotto il profilo ambientale.Un’azione che, secondo gli investigatori, mira a interrompere una catena di possibili sversamenti e irregolarità che da anni contribuiscono al degrado del fiume e dei suoi affluenti.