E’ una bella storia, di quelle che riconciliano con i sentimenti di amore verso il prossimo e la comunità. Racconta…
L'INCHIESTA
5 giugno 2026
L'INCHIESTA
Pimonte, ritrovato il Crocifisso scomparso dopo il terremoto del 1980: torna in chiesa dopo 46 anni
L'opera lignea del XVIII secolo, considerata di altissimo valore storico e artistico, era stata messa in salvo dai parroci della chiesa di San Michele Arcangelo per sottrarla ai saccheggi successivi al sisma. Recuperata dai Carabinieri nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, sarà restituita alla comunità e ricollocata nella sua sede originaria.
Per quasi mezzo secolo la sua sorte è rimasta avvolta nel mistero. Da quando il terremoto dell’Irpinia del 1980 rese inagibile la chiesa di San Michele Arcangelo di Pimonte, di quel Crocifisso ligneo del XVIII secolo si erano perse le tracce. Oggi, a distanza di 46 anni, l’opera è stata ritrovata e presto tornerà nel luogo per il quale era stata realizzata.La scultura policroma, alta 92 centimetri e raffigurante Cristo in croce secondo la tipologia del Christus patiens, è stata recuperata nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotta dai Carabinieri.
Un’opera di «altissimo pregio e interesse storico-artistico», come attestato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli.La storia del suo ritrovamento racconta però anche un pezzo di memoria collettiva. Dopo il sisma, la chiesa versava in condizioni di totale inagibilità ed era esposta a saccheggi e manomissioni. Per salvarla da possibili furti, il Crocifisso fu prelevato e custodito dall’allora parroco, don Angelo Papa.
Alla sua morte passò nelle mani del successore, don Raffaele Fontanella, che continuò a conservarlo nella propria abitazione fino al 2000.Da quel momento l’opera è rimasta nella disponibilità dei familiari del sacerdote, che ne hanno custodito la memoria insieme all’oggetto. Sono stati proprio loro, una volta rintracciati dai Carabinieri, a ricostruire la vicenda e a consegnare spontaneamente la scultura agli investigatori.Le indagini erano partite nel 2024 dopo la denuncia presentata dall’attuale parroco, don Antonino Lazzazzara, per il furto di una tela dell’Ultima Cena, sottratta dalla stessa chiesa nel 1985. Da quell’inchiesta è emerso un patrimonio disperso negli anni difficili successivi al terremoto.
Il 6 giugno il Cristo ligneo sarà riconsegnato ufficialmente alla comunità di Pimonte e ricollocato nella chiesa di San Michele Arcangelo. Non solo il recupero di un’opera d’arte, ma il ritorno di un simbolo identitario che attraversa generazioni e restituisce alla comunità un frammento della propria storia.

