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Un pomeriggio di routine si è trasformato in tragedia nel porto di Torre Annunziata. Un’imbarcazione da diporto è stata investita da una violenta esplosione mentre si trovava ormeggiata per effettuare il rifornimento di carburante. Il bilancio del grave incidente è di un uomo rimasto gravemente ferito, che ora lotta in un letto d’ospedale a causa delle profonde ustioni riportate su gran parte del corpo.
L’esplosione
L’allarme è scattato immediatamente, non appena la deflagrazione ha squarciato il silenzio dell’area portuale, spaventando i presenti e i lavoratori dello scalo oplontino. Secondo le prime e parziali ricostruzioni, il rogo e la successiva esplosione si sarebbero verificati proprio nelle fasi più delicate del rifornimento della barca. Che ovviamente è vietato all’ormeggio secondo le norme di sicurezza. Le fiamme hanno avvolto in pochi istanti la struttura, non lasciando scampo alla vittima che si trovava a bordo o nelle immediate vicinanze del serbatoio.
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La macchina dei soccorsi
Sul posto sono accorsi tempestivamente i sanitari del 118. Valutata la serietà delle condizioni del ferito, i medici hanno disposto il trasferimento d’urgenza, in codice rosso, verso il reparto “Grandi Ustionati” dell’ospedale Cardarelli di Napoli, centro specializzato per la cura di questo tipo di gravissimi traumi. L’uomo è sotto costante monitoraggio medico. Nel frattempo, la macchina dei soccorsi e della sicurezza si è attivata per circoscrivere l’incendio ed evitare che il fuoco potesse propagarsi alle altre imbarcazioni vicine o alle strutture del molo.
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Aperta un’inchiesta
Sull’episodio sono state avviate indagini serrate per fare piena luce sulla dinamica e accertare eventuali responsabilità. I rilievi e gli accertamenti del caso sono affidati ai militari della Guardia Costiera della Capitaneria di Torre Annunziata, coadiuvati dai colleghi del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia. Restano ancora ignote le cause precise che hanno innescato la scintilla fatale: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non si esclude il guasto tecnico, un difetto del sistema di alimentazione o una fatale disattenzione durante le procedure di erogazione del carburante.
La stazione di rifornimento
l’incidente riporta a galla un’annosa questione del porto di Torre Annunziata. Il distributore di carburante, che sulla catta esiste, non è mai entrato in funzione per una questione burocratica che il Comune non è mai riuscito a risolvere. Questo spinge molti armatori a fare carburante con le taniche, portando carburante a bordo procurato dalle stazioni di servizio a terra. Una procedura pericolosissima e vietata. Già lo scorso anno si verificò un incidente simile. Anche allora un uomo rimase gravemente ferito.