Svolta nelle indagini sull'omicidio di Salvatore Solimene, il 46enne ferito mortalmente ieri pomeriggio a Boscotrecase. Nella notte i carabinieri hanno…
IL DELITTO
8 giugno 2026
IL DELITTO
Omicidio a Boscotrecase | Lo sfogo della moglie della vittima: «Devono buttare la chiave»
Le parole della moglie di Salvatore Solimeno in un messaggio audio
«Devono buttare la chiave, mio marito deve avere giustizia, e non mi fermerò fino a quando non l’avrò». Sono parole affidate a un messaggio audio, spezzato dalle lacrime e dalla disperazione, quelle della moglie di Salvatore Solimeno, il 46enne ucciso venerdì pomeriggio a Boscotrecase al termine di una lite condominiale degenerata in tragedia. Parole che arrivano da una donna che ha visto il marito morire tra le proprie braccia, mentre in casa erano presenti i loro quattro figli minorenni. Tre di loro frequentano la scuola Cangemi di Boscoreale, una comunità profondamente colpita dalla tragedia che ha investito la famiglia.
Chi conosceva Salvatore racconta di un uomo che, dopo un passato complicato, aveva cercato di ricostruire la propria esistenza. Il suo debito con la giustizia lo aveva pagato da tempo e ormai aveva messo la testa a posto. La sua priorità era la sua famiglia. Viveva in affitto insieme alla sua famiglia e, pur non avendo un lavoro stabile, si arrangiava come poteva per sbarcare il lunario.
Lavoretti saltuari, sacrifici quotidiani e la volontà di non far mancare il necessario ai propri cari. Una vita fatta di difficoltà, ma anche del desiderio di garantire un futuro migliore ai suoi figli.Nella casa di corso Umberto I, a Boscotrecase, dove il 46enne è riuscito a trascinarsi dopo essere stato ferito dai colpi di pistola, oggi restano il silenzio, il vuoto e il ricordo degli ultimi drammatici istanti vissuti da chi gli voleva bene. A rendere ancora più amara questa vicenda è il fatto che proprio poche ore prima della tragedia la moglie aveva cercato ancora una volta di chiedere aiuto per il problema dei rifiuti che da tempo alimentava tensioni e malumori nel condominio.
In un messaggio WhatsApp inviato a una conoscente, la donna chiedeva un intervento per ripulire l’area dai rifiuti accumulati e denunciava una situazione igienico-sanitaria ormai diventata insostenibile. «Siamo pieni di topi qua», scriveva. E ancora: «Ieri mi sono trovata due topoloni dentro casa». Parole che raccontano la paura e la frustrazione di una madre costretta a convivere con una situazione che riteneva ormai fuori controllo. Nel messaggio spiegava anche di aver già richiamato più volte il vicinato per l’abbandono della spazzatura. «Non se ne può più», aggiungeva, manifestando tutta la propria preoccupazione per la salute dei figli e per le condizioni in cui la famiglia era costretta a vivere.
Una richiesta d’aiuto che oggi assume un significato ancora più drammatico alla luce di quanto accaduto poche ore dopo. Oggi restano una moglie distrutta e quattro figli minorenni che dovranno fare i conti con un vuoto incolmabile. Attorno a loro si è stretta una rete di parenti, amici e conoscenti, mentre l’intera comunità attende che l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata faccia piena luce su una vicenda che ha sconvolto Boscotrecase e Boscoreale.

