Castellammare. Case nell’ex pastificio, Base Popolare insorge
PIANO CASA
9 giugno 2026
PIANO CASA

Castellammare. Case nell’ex pastificio, Base Popolare insorge

La civica contesta il Comune che non si è costituito
Tiziano Valle

Esplode il caso urbanistico legato all’area dell’ex Pastificio D’Apuzzo in via Raiola. La recente sentenza del TAR Campania, che ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Castellammare di Stabia (datato 7 giugno 2024) aveva respinto la richiesta di permesso a costruire presentata nell’ambito del Piano Casa, ha scosso i palazzi della politica stabiese. Il consigliere comunale di Base Popolare, Maurizio Apuzzo, è intervenuto duramente sulla vicenda, chiedendo la convocazione immediata della Commissione Urbanistica.

L’immobile e il peso del precedente

La struttura in questione ha una storia profonda nel tessuto cittadino: dopo la cessazione dell’attività produttiva nel 1969, è stata per molti anni la sede di un noto istituto scolastico. Oggi, la decisione dei giudici amministrativi rischia di tracciare un solco profondo nel futuro edilizio della città.

La protesta di Base Popolare

«La sentenza arriva in una fase particolarmente delicata per la pianificazione urbanistica cittadina, segnata dai ritardi nell’approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale)», avverte Apuzzo. «In assenza di una chiara iniziativa dell’Ente, questo pronunciamento potrebbe costituire un precedente rilevante anche per altre richieste avanzate ai sensi del Piano Casa».

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L’affondo: «Comune assente al TAR»

Il consigliere di opposizione solleva poi un polverone su quello che definisce un aspetto “particolarmente grave”: la totale assenza del Comune nel giudizio amministrativo. Dalle carte della sentenza emerge infatti che l’Ente di piazza Giovanni XXIII, pur essendo stato regolarmente chiamato in causa, non si è costituito nel procedimento. Si tratta, secondo l’esponente di Base Popolare, di una condotta ingiustificabile: «Il silenzio legale indebolisce la capacità del Comune di difendere gli interessi e i vincoli della città», dice Apuzzo che sottolinea come questo comportamento «incomprensibile e preoccupante» sembri purtroppo ripetersi in più occasioni a Palazzo de Fusco.

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La richiesta di trasparenza

Per fare luce sulla strategia della giunta e sulle contromisure da adottare, Apuzzo ha formalizzato una richiesta al presidente della Commissione Urbanistica per una seduta urgente. All’incontro dovranno partecipare gli assessori e i dirigenti competenti per settore. «Su una questione così importante per il futuro urbanistico di Castellammare non è possibile affidarsi al silenzio», conclude il consigliere. «È necessario garantire trasparenza, confronto istituzionale e massima chiarezza sulle scelte che saranno adottate da qui in avanti».