Quattro Altari, prende forma l’opera di via Principal Marina: il mare fa da cornice all’ex altare ‘e fraveca
LA RASSEGNA
9 giugno 2026
LA RASSEGNA

Quattro Altari, prende forma l’opera di via Principal Marina: il mare fa da cornice all’ex altare ‘e fraveca

Alberto Dortucci

Torre del Greco. È il mare a fare da sfondo alla prima delle grandi opere che annunciano l’imminente festa dei Quattro Altari. In via Principal Marina, nel tratto che conduce lo sguardo fino all’orizzonte del golfo di Napoli, è stato completato l’allestimento dell’altare in passato tradizionalmente conosciuto come “’e fraveca”, il primo a mostrarsi alla città in tutta la sua imponenza.

L’opera, firmata da Francesco Scognamiglio, porta il titolo “Coraggio, alzati, ti chiama” e rappresenta uno dei momenti più suggestivi del percorso spirituale scelto per l’edizione 2026 della manifestazione.

Collocato nel cuore della marina, l’altare si presenta come una grande scenografia sacra capace di dialogare con il contesto urbano e con il mare alle sue spalle: una composizione luminosa e simbolica che richiama il cammino dei discepoli di Emmaus e il tema dell’incontro con Cristo nel momento del pane condiviso.

Già nelle ore successive al completamento dell’installazione, numerosi cittadini e curiosi hanno raggiunto via Principal Marina per osservare da vicino il lavoro, fotografato da ogni angolazione grazie anche alla particolare prospettiva che si apre tra i palazzi del centro storico e conduce direttamente all’opera.

L’altare di Francesco Scognamiglio è il primo tassello di un percorso che nelle prossime ore si completerà con l’esposizione delle altre tre strutture monumentali.

Sono, infatti, già pronti gli allestimenti che ospiteranno le opere di Antonino Ammendola al palazzo Baronale, con il titolo “Il cantiere di Dio, io ti aiuto!”; di Salvatore Seme a largo Costantinopoli, autore dell’altare “Fractio panis”; e di Alfonso Raiola in piazza Luigi Palomba, dove sarà collocata l’opera “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”.

Accanto agli altari, la festa si arricchirà anche dei tradizionali tappeti artistici, altra componente fondamentale della manifestazione. Le opere saranno firmate da Vincenzo Borrelli, presso la parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, con “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”; da Antonio Caso, nell’ex biblioteca della villa comunale Ciaravolo, con “Dall’altare alle strade… Eucarestia cuore pulsante della chiesa”; da Raffaele Panariello, al museo Mac³, autore de “La comunione della misericordia”; e da Sergio Eco, al palazzo Baronale, con “Il dono della vita”.

@riproduzione riservata